Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 24 Maggio 2018 - Aggiornato alle 20:00
VITTORIA - 15/06/2015
Attualità - Contestata la scelta del sindaco in quanto ritenuta punitiva

Niente mercatino del sabato a Vittoria: levata di scudi

Intervengono Moscato, Dieli, il presidente di Anva Confesercenti Ottaviano e l’Ascom Foto Corrierediragusa.it

"Resto sinceramente esterrefatto e stupito dalle dichiarazioni del sindaco Giuseppe Nicosia sulla situazione del mercatino del sabato e sulla conseguente decisione di disporre, per la sporcizia trovata nell´area, una chiusura "punitiva" per il prossimo 20 giugno": è quanto dichiarato da Giovanni Moscato (foto) di Fratelli d´Italia. "La piazzata del sindaco Nicosia –spiega il consigliere comunale – contiene in sé il germe della peggiore demagogia punitiva. A essere colpiti da una tale misura così indiscriminata – prosegue Moscato – sono tutti quei padri di famiglia che, nel bel mezzo di una crisi senza precedenti e con la concorrenza dei grandi centri commerciali e degli esercenti cinesi, lottano per portare un pezzo di pane a casa percorrendo chilometri su chilometri. E´ inaudito punire tutti indiscriminatamente senza alcuna verifica.

Per le mancanze di pochi saranno colpiti tutti secondo il "codice" Nicosia. Un "codice" che, però, funziona in modo bizzarro. Perché spetterebbe proprio al Comune il compito di effettuare, con la polizia locale, dei controlli che evidentemente - conclude Moscato - non sono mai stati eseguiti".

Sulla stessa linea d´onda le dichiarazioni di Nello Dieli di Patto per Vittoria, del presidente provinciale di Anca Confesercenti Massimiliano Ottaviano e dell´Ascom, i quali non condividono la scelta unilaterale del sindaco di sospendere il mercatino senza un minimo di concertazione tra le parti e senza soprattutto mettere in atto dei controlli preventivi al fine di punire solo chi non rispetta le regole.