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Mercoledì 25 Aprile 2018 - Aggiornato alle 15:54
VITTORIA - 06/04/2014
Attualità - Dopo la denuncia del militare dell’Arma, è scattato il piano antirandagismo

Cani randagi a Scoglitti, assessore avvia piano cattura

Molti cani, osserva l’assessore, sono microchippati, per cui è possibile risalire ai proprietari, che saranno sanzionati a norma di legge
Foto CorrierediRagusa.it

La denuncia del maresciallo dell’Arma dei Carabinieri e della moglie, che nei giorni scorsi sono stati accerchiati dai cani randagi sul lungomare di Scoglitti, ha sortito l’effetto sperato. L’assessore Salvatore Avola (foto) ha «sguinzagliato» il personale addetto alla cattura dei randagi ed ha scoperto che molti cani non sono randagi, ma hanno un padrone con tanto di nome e cognome. Proprietari che saranno sanzionati a norma di legge. Questo grazie ai microchip riscontrati negli animali, incautamente lasciati liberi dai proprietari. I randagi, invece, saranno catturati e messi nelle condizioni di essere accuditi in maniera civile senza che possano creare pericolo ai pedoni.

«A seguito di numerose segnalazioni- dice l’assessore Avola- questo Assessorato ha attivato, attraverso l’Ufficio Ecologia e la Polizia Municipale, la procedura per la cattura dei randagi, che nei giorni scorsi avevano suscitato preoccupazione tra la popolazione. Ieri, infatti, è stato svolto un apposito servizio congiunto, anche con l’ausilio del personale specializzato della ditta «Dog Project», teso all’individuazione degli animali da catturare. Risulta, purtroppo, che molti dei cani, ritenuti randagi, sono regolarmente ‘microchippati’ e, pertanto, è possibile risalire ai loro proprietari che adesso saranno sanzionati a norma di legge. L’attività proseguirà nei prossimi giorni e fino alla cattura degli animali presenti sul territorio».