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Lunedì 16 Luglio 2018 - Aggiornato alle 1:07
VITTORIA - 05/02/2012
Attualità - Il pesante bilancio di una settimana in un ospedale di trincea

Codici rossi al "Guzzardi": salvi mamma e 15enne

La donna ha subito l’asportazione della milza nel reparto di Chirurgia generale. Il primario di Ortopedia Tullio Russo racconta l’odissea della settimana appena trascorsa: «Fuori pericolo la signora 33enne che giunta con diverse fratture e lo scooterista di 15 anni che abbiamo perato la notte di venerdì. Un intero ospedale mobilitato»
Foto CorrierediRagusa.it

Cinque codici «rossi» in 7 giorni in un ospedale come Vittoria mettono a dura provo lo sforzo fisico e psicologico e l’organizzazione di un ospedale come il «Guzzardi» (foto). Un altro grave incidente stradale si è verificato la notte tra venerdì e sabato a Vittoria. Un ragazzo di 15 anni, A.M. che viaggiava a bordo di uno scooter, è rimasto vittima di un sinistro autonomo. E’ stato trasportato al Pronto soccorso in gravi condizioni e subito dopo ricoverato in Ortopedia, dove l’équipe medica diretta dal primario Tullio Russo ha dovuto rimettere in sesto fratture scomposte alla gamba destra e al femore. Dopo gli interventi riusciti in pieno, i medici hanno sciolto la prognosi riservata e giudicato il ragazzo guaribile in 60 giorni. Gran lavoro anche in Chirurgia generale, dove l´équipe del primario Maurizio Carnazza ha proceduto all´asportazione della milza della sfortunata donna.

L’evento della notte scorsa riporta in evidenza l’altro terribile incidente del 31 gennaio in cui sono rimaste vittime la mamma di 33 anni e le figlie di 14, 12 e 3 anni. La sfortunata donna è andata a sbattere contro un muro di cemento armato, probabilmente per il maltempo e per le pessime condizioni in cui vengono tenute le nostre strade. La buona notizia che ci dà il primario dell’Ortopedia, il prof. Tullio Russo, è che la donna non è più in prognosi riservata.

Al Pronto soccorso di Vittoria quella notte di fine gennaio sono arrivati 4 codici «rossi» contemporaneamente. Due stanzette d’emergenza e 4 persone in fin di vita giunte tutte nello stesso tempo. Quattro tac da effettuare nello stesso momento dando priorità a quella più importante, la mamma, A. B., 33 anni, che era alla guida della Renault Clio. La donna presenta 3 fratture scomposte agli arti da operare con urgenza e la milza spappolata da asportare con urgenza. Va in sala operatoria e il reparto di Ortopedia di mobilita. Vengono richiamati anche quelli che erano da poco andati a casa per fine turno.

«E’ stata una notte d’inferno- racconta il professore Tullio Russo - che puoi affrontare solo se mantieni calma e sangue freddo. Tutto l’ospedale s’è messo a disposizione, anche il direttore sanitario Pino Drago ci ha dato manforte organizzando le varie postazioni mediche. Perché un conto è affrontare un’emergenza, un’altra è trovarsi davanti 4 politraumatizzati con più fratture scomposte che lottano contro il tempo per sopravvivere. Rimane adesso la soddisfazione di sapere che le condizioni delle pazienti migliorano grazie all’ottimo lavoro d’équipe che è stato effettuato al Pronto soccorso prima, in Radiologia dopo e all’Ortopedia per finire».