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Giovedì 26 Aprile 2018 - Aggiornato alle 0:08
VITTORIA - 27/08/2011
Attualità - La decisione presa dopo le elezioni di giugno ma tenuta ancora segreta

Infruttuoso primo biennio della Mercati Srl, si dimette Cda nominato nel 2009

Gambuzza, Garrasi e Nuara hanno protocollato le dimissioni. Il sindaco Nicoisa dovrà rilanciare anche la società dei mercati
Foto CorrierediRagusa.it

In base all’atto costitutivo sottoscritto dal notaio Maria Carmela Scifo e dalle parti interessate a fine ottobre del 2009, la società «Vittoria Mercati srl» (100 mila euro di capitale) potrà durare fino a 60 anni e il consiglio di amministrazione, formato da Emanuele Garrasi, Elisa Nuara e Giombattista Gambuzza (presidente) (nella foto da sinistra verso destra), restare in carica per 3 anni. La società esiste ancora, anche se non ha deliberato niente, ma il cda non c’è più. E’ notizia dell’ultima ora che probabilmente verrà fuori a settembre. Per ora sulla graticola della politica c’è l’immondizia e l’igiene pubblica, che hanno precedenza sulla Vittoria mercati e su tutto.

Titta Gambuzza si è dimesso dalla caria di presidente subito dopo le elezioni di giugno (ma la notizia viene tenuta ancora segreta) e gli altri componenti l’hanno seguito a ruota. I motivi di tale decisione? Se nessuno le dice si va per supposizioni. Mancanza di materia prima: fondi da gestire, carenza di progetti da portare avanti per il rilancio di un settore importante e vitale per la città come l’agricoltura. Eppure al timone della neonata società sono andate persone dotate di altissima professionalità e competenza specifica nel settore. Dove sta l’ostacolo? Lo sapremo quando si decideranno a rendere pubbliche le dimissioni e daranno l’annuncio del nuovo consiglio di amministrazione.

Secondo indiscrezioni Gambuzza, in un momento di scarsa sintonia con il sindaco Giuseppe Nicosia, avrebbe manifestato la volontà di dimettersi per consentire all’amministrazione comunale di decidere liberamente il futuro della società. Il sindaco anziché respingere (come di solito si fa) avrebbe accettato la proposta e il giorno dopo le dimissioni erano già al protocollo. Che succederà adesso? Saranno riconfermati tutti o no? Dei 3 forse potrebbe restarne uno solo, Emanuele Garrasi, compatibilmente con i suoi impegni personali.

Appena risolta la questione Amiu-raccolta differenziata, si dovrà andare speditamente avanti con l’agricoltura. La società dei mercati ha personalità giuridica e tutte le carte in regola, non può e non deve morire, ma neanche rimanere struttura burocratica senza poteri, né progetti, né disponibilità di spesa come lo è stato dal 2009 al giugno –luglio 2011.

Adesso si aprirà la corsa alla successione del nuovo cda della Vittoria mercati. Chissà quanti ci faranno il pensierino e chiederanno udienza al sindaco! Un esperto d’agricoltura potrebbe essere Giovanni Denaro, qualcuno ci avrebbe addirittura pensato, ma il presidente della Sogevi sarebbe già stato ipotecato per gestire l’Emaia. O l’una o l’altra, tutto non si può fare nella vita.

Ciò che conta, prima di individuare gli uomini, è di avere le idee chiare attorno al progetto di rilancio del comparto agricolo. La Mercati srl non potrà far vendere a 4 euro al chilo il ciliegino di Vittoria (non Pachino, cominciamo ad abituarci a chiamarlo così e il marchio di qualità ce lo facciamo noi) ma potrà far funzionare meglio alcuni servizi finora governati dal caos e dall’anarchia.