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Venerdì 14 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 23:16
SCICLI - 30/11/2018
Attualità - Dopo una esperienza durata appena 5 mesi

Il comune di Scicli cambia la ditta di igiene urbana per inadempienza

La ditta si era aggiudicata l’appalto in virtù del progetto migliorativo che aveva presentato in sede di gara Foto Corrierediragusa.it

L’amministrazione comunale di Scicli rende noto tramite un comunicato ufficiale dell´ente che ha proceduto alla risoluzione del contratto con la ditta che gestiva dal primo luglio il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti, per inadempienza contrattuale. "In seguito a numerosi e capillari controlli degli uffici comunali - si legge nella nota del comune - è stato riscontrato, sin dai primi mesi di erogazione del servizio, che molte erano le inadempienze e le carenze organizzative della ditta appaltatrice. Gli uffici hanno sanzionato tali disservizi, provvedendo a detrarre dai ratei mensili il corrispettivo della inadempienza contrattuale. Il peggioramento progressivo della qualità del servizio, il mancato avvio della differenziata porta a porta nelle borgate, e una insoddisfacente presenza sul territorio (ivi compreso il mancato ritiro degli ingombranti e delle altre frazioni come pile e oli esausti, vegetali, indumenti, farmaci, ecc.) hanno portato l’amministrazione comunale alla risoluzione del contratto. La ditta - prosegue la nota - si era aggiudicata l’appalto in virtù del progetto migliorativo che aveva presentato in sede di gara (fra questi punti di pregio erano l’uso di mezzi di trasporto a basso impatto ambientale e una attività di formazione e informazione sul territorio mai compiuta in realtà, oltre alla differenziata porta a porta nelle frazioni).

In agosto, il Comune, aderendo a una ordinanza del presidente della Regione Siciliana, aveva trasmesso al Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti un programma di attività finalizzate a recuperare la raccolta differenziata, con l’obiettivo di evitare il conferimento dei rifiuti di Scicli al di fuori della Sicilia, con aggravio di costi per l’Ente e quindi per i cittadini. La viva preoccupazione dell’amministrazione era che le inadempienze dell’impresa potessero incidente negativamente sul programma presentato alla Regione. Da qui, visto il mancato raggiungimento degli obiettivi indicati dall’organo politico, e la constatazione delle inadempienze contrattuali sanzionate da parte degli uffici, si è proceduto alla risoluzione del contratto. L’ufficio competente - conclude la nota - ha già proceduto a interpellare la ditta seconda in graduatoria al fine di affidare il servizio alle condizioni del primo aggiudicatario.