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Lunedì 19 Novembre 2018 - Aggiornato alle 11:38
SCICLI - 01/11/2018
Attualità - L’assessore comunale al bilancio chiarisce la posizione dell’ente

Cartelle esattoriali a Scicli, Vindigni: "Si va avanti per stanare gli evasori"

Dopo le prese di posizione delle opposizioni che miravano alla revoca Foto Corrierediragusa.it

"Revoca delle cartelle esattoriali e del rapporto con la società incaricata della riscossione": puntavano a questa soluzione gli 8 componenti dell’opposizione, che hanno chiesto chiarimenti all’amministrazione, alla luce di notifiche esose che potrebbero avere in sé un difetto di legittimità per la stessa posizione della società, che, a detta degli 8 consiglieri, non è nelle condizioni di potere espletare il servizio per precedenti giudiziari. Ma si va avanti invece sul percorso già tracciato: lo ha precisato proprio l’amministrazione, intervenuta sulla questione, anche perché in ballo ci sono due milioni 800.000 euro da riscuotere per cartelle non riscosse, il cui pagamento porterebbe ossigeno alle casse comunali. L’assessore al bilancio Giorgio Vindigni (foto), ha innanzitutto chiarito che la società ha tutti i titoli per portare avanti il servizio e ha ribadito che la notifica ed il pagamento delle cartelle è un obbligo contrattuale. Si tratta di cartelle emesse per interrompere i temi della prescrizione e per le quali i cittadini interessati avrebbero potuto ricorrere se avessero riscontrato anomalie ed errori.

La società incaricata ha quindi proceduto sulla base dei dati in possesso degli uffici comunali e si trova ora nella fase operativa. «E’ una fase dolorosa ma dovuta – dice Giorgio Vindigni- e il comune non può esimersi. Tutto quello che sta accadendo non è deciso dall’amministrazione, e per fortuna neanche dall’opposizione, ma soltanto ed esclusivamente dalle disposizioni di legge per le quali chi amministra è tenuto a rispettare con fedele e pervicace coerenza nell’esclusivo interesse dei cittadini che normalmente a Scicli pagano le tasse. Ma anche della città tutta che non può vedersi privata di entrate tributarie necessarie per sostenere i costi di beni e servizi.

La società ha espletato attività di accertamento di imposte evase e non di tributi iscritti a ruolo non pagati. Quindi nessuna tutela per gli evasori. Ribadiamo ancora una volta che gli uffici sono disponibili a venire incontro alle particolari esigenze per disagi economici previsti - conclude Vindigni - nei vigenti regolamenti".