Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 25 Settembre 2018 - Aggiornato alle 18:05
SCICLI - 01/06/2018
Attualità - Il caso è diventato anche politico

Bollette idriche in arrivo a Scicli e polemiche anche sui social

Il sindaco Giannone fa chiarezza Foto Corrierediragusa.it

Bollette idriche in arrivo e polemiche a non finire. La protesta monta soprattutto sui social network con voci incontrollate e qualcuno si spinge anche ad incitare gli utenti a non pagare perché le bollette sono troppo esose e in molti casi sbagliate. Il caso è diventato anche politico perché qualche consigliere di opposizione ha cavalcato la protesta che si spinge fino a colloqui accesi nei confronti degli addetti al servizio che all’ufficio idrico sono costretti a lavorare in condizioni difficili. L’amministrazione da parte sua ha inteso chiarire la questione ma non ha esitato a segnalare a Prefettura e Questura casi limite di proteste ma anche messaggi ritenuti irrispettosi pubblicati sul web. Il sindaco Enzo Giannone si è innanzitutto premurato a chiarire che il costo del servizio non ha subito alcun aumento per il 2017 rispetto al 2016 e che la condizione di comune in fase di riequilibrio finanziario obbliga l’ente a coprire il costo totale del servizio che è a carico del cittadino.

Il maggior costo è dovuto pertanto alla mancata richiesta di acconto perché nel 2017 non erano state completate le letture dei contatori. Il costo del servizio è lievitato nel frattempo per i maggiori oneri causati da depurazione e fognatura e dall’energia elettrica. L’ente ha comunque dato agli utenti la possibilità di rateizzare il pagamento ed ha previsto sconti per il 2018 grazie al Bonus sociale idrico cui possono accedere i nuclei familiari in condizioni disagiate. Dice il sindaco: «Al di là delle prese di posizione dannose e del tutto inutili, come se il Comune fosse la controparte del cittadino, sarebbe proficuo chiarire la propria posizione chiedendo spiegazioni e delucidazioni allo sportello valutando le misure di agevolazioni previste dall’ente e dalla legge. Evitare soprattutto di seguire l’atteggiamento di chi, sul web, incita a non pagare il tributo senza offrire motivazioni su questa scelta che rompe il dialogo e il confronto per i quali l’amministrazione è sempre aperta all’ascolto e alla comprensione».