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Martedì 17 Luglio 2018 - Aggiornato alle 15:00
SCICLI - 05/05/2018
Attualità - Il progetto "Se butti male finisce in mare" si è concluso proprio di fronte alla Fornace Penna

Sampieri tra le spiagge ripulite con progetto Legambiente

La plastica si conferma il materiale più trovato (65%), seguita da vetro/ceramica (16%) Foto Corrierediragusa.it

Si è concluso con una pulizia straordinaria della spiaggia di Sampieri, proprio di fronte alla Fornace Penna, il progetto di Legambiente "Se butti male finisce in mare". Il progetto educativo in questi mesi ha coinvolto 2mila studenti per sensibilizzarli sul tema della prevenzione dei rifiuti in mare e sui lidi e sull´economia circolare ed ha coinvolto, oltre Sampieri anche la spiaggia di Marina di Modica e quelle di Catania, Palermo, Agrigento, Taormina, Bagheria, Calatabiano e Barcellona.

A Sampieri erano presenti il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani, il Presidente di Corepla, Antonello Ciotti, la Direttrice di Legambiente Sicilia Claudia Casa, la Presidente del circolo di Legambiente Kiafura di Scicli Alessia Gambuzza e la scuola Elio Vittorini con gli alunni di plessi di Sampieri, Cava d’Aliga e Donnalucata, che sono stati impegnati nel monitoraggio beach litter insieme ai volontari.

«Il Mediterraneo –dichiara Stefano Ciafani, Presidente nazionale di Legambiente– è secondo l’Onu tra le sei aree globali di maggiore criticità per il marine litter. Per contrastare l’inquinamento in mare, che causa gravi danni all’ambiente, alla biodiversità marina ma anche all’economia e al turismo, è fondamentale continuare la strada intrapresa fino ad ora con politiche e azioni sempre più concrete, come ha fatto in questi anni l’Italia che è stata in grado di giocare un ruolo da apripista, e promuovere la diffusione dell’economia circolare che nella Penisola ha trovato un terreno fertile.

La plastica si conferma il materiale più trovato (il 65% degli oggetti rinvenuti), seguita da vetro/ceramica (16%) e da oggetti di metallo (6%). Per quanto riguarda gli oggetti più ritrovati: al primo posto ci sono pezzi di plastica con dimensioni inferiori a 50 cm (13,9%), seguiti da materiale da costruzione (13,7%) come mattoni, mattonelle, calcinacci, materiale isolante, e poi cotton fioc (12,9%), bottiglie e contenitore (9,7%), tappi (6,7%), altri oggetti in vetro e ceramica (6,0%), mozziconi di sigaretta (4,3%), stoviglie usa e getta (3,7%). In particolare il 95% dei cotton fioc (rifiuti derivanti da wc, dove spesso vengono gettati, e dalla mancata depurazione) e il 92% dei materiali da costruzione recuperati da Legambiente, durante il monitoraggio, sono stati trovati sulla spiaggia Romagnolo di Palermo. La cattiva gestione dei rifiuti urbani a monte, l´abbandono consapevole e la maladepurazione sono la causa principale dei rifiuti spiaggiati.