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Giovedì 17 Agosto 2017 - Aggiornato alle 0:20 - Lettori online 328
SCICLI - 23/06/2017
Attualità - Le rivelazione dello scrittore intervistato da Bianca Berlinguer

Camilleri: "Montalbano non morirà, scomparirà"

Ultimo giorno di riprese a Scicli e saluto tra il sindaco Giannone, il regista Sironi e l’attore Zingaretti Foto Corrierediragusa.it

Montalbano non morirà, ma scomparirà nel nulla e nulla più si saprà di lui. Andrea Camilleri rivela al programma di approfondimento di Rai Tre «Cartabianca», intervistato da Bianca Berlinguer, qualche dettaglio sulla fine del commissario più famoso d´Italia, nato proprio dalla sua prolifica penna. Dice l’autore empedoclino: «Ho scritto 11 anni fa la fine di Montalbano. Avevo paura dell’Alzheimer ed allora ho scritto di getto il finale, perchè mi piaceva. Il manoscritto è custodito in un cassetto, non in cassaforte come si è più volte detto. Montalbano non morirà, non andrà in pensione, semplicemente scomparirà nel nulla. Sarà una fine originale ma che non posso ovviamente anticipare. Garantisco che, come accadde per Sherlock Holmes, riportato in vita a furor di popolo, il commissario scomparirà per sempre».

Il dottor Pasquano potrà dunque stare tranquillo perché non dovrà eseguire alcuna autopsia sull’uomo che quotidianamente, o quasi, «rompe i cabasisi». Anzi Salvo Montalbano lo libererà del suo "peso" e chissà che il duro Pasquano, così come gli altri collaboratori del commissario, non versino qualche lacrima per la sua scomparsa. Quindi non una dipartita, come si è affrettato a precisare Andrea Camilleri, che ha svelato anche nel corso dell’interveista un episodio della sua adolescenza nel rapporto con il padre che lo fece molto riflettere.

Montalbano, pur inappuntabile e severo nel suo lavoro, ha in fondo una bontà e un approccio alla vita che lo rendono umano e sensibile. Proprio come il padre di Camilleri, il vero progenitore del commissario.

Intanto le riprese per le due nuove puntate della fiction del commissario Montalbano sono giunte al termine. Entro la settimana la Palomar chiuderà il set. Le ultime riprese sono state girate a Scicli in via Mormina Penna, al Comune e in alcuni angoli lungo il torrente Aleardi. Il regista della fiction Alberto Sironi è stato come sempre molto attento a non perdere i particolari che fanno del contesto urbano sfondo unico delle azioni del commissario. Il regista e l´attore Luca Zingaretti (volto televisivo del commissario) hanno incontrato il sindaco Enzo Giannone per salutare ufficialmente la città, che ancora una volta ha goduto delle riprese ed entusiasmato i tanti fan del commissario.

Alberto Sironi per l’occasione ha messo in guardia il sindaco, sollecitandolo a mantenere l’identità della città, a non snaturarla per l’effetto Montalbano. «Scicli non diventi un luna park, mantenga la sua identità culturale, così alta, così importante» ha detto Sironi dando una linea di lettura precisa su quello che Scicli non deve perdere. Il tessuto urbano è infatti fragile e potrebbe snaturarsi per invasioni incontrollate di pullman turistici, bancarelle e venditori ambulanti di ogni genere. Sironi ne è profondamente convinto: «La città deve vivere partendo dal centro storico e preservandolo». Una mission tutta nelle mani della amministrazione che si trova a gestire un fenomeno inatteso almeno nelle sue dimensioni.

Nella foto Andrea Camilleri, e, nel riquadro, Sironi, Giannone e Zingaretti nella stanza del sindaco, ovvero l´ufficio del commissario nella fiction