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Domenica 22 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 21:38 - Lettori online 492
SCICLI - 26/04/2017
Attualità - Il sindacato non molla sulla concessione dei locali alla "Palomar"

Dibattito acceso sul "Museo di Montalbano" a Scicli

Intanto il "caso" è montato a livello nazionale, ripreso da numerosi media Foto Corrierediragusa.it

La Cgil provinciale di Ragusa e la Camera del Lavoro di Scicli, in merito alla questione della concessione dei locali alla casa di produzione «Palomar», ribadisce il proprio punto di vista sostenendo innanzitutto che la Cgil non è per niente contraria alla realizzazione del museo dedicato a Montalbano. Si riconosce l’alto valore promozionale dell’opera televisiva per la città di Scicli e per tutto il territorio ibleo. Peppe Scifo, segretario generale della Cgil di Ragusa (foto), e Antonio Modica, segretario della Cdl di Scicli dichiarano: «Siamo assolutamente consapevoli dell’importanza della serie televisiva che in questi anni ha veicolato turismo in tutto il territorio, e per questo ci siamo da sempre battuti per la realizzazione di opere di infrastrutturazione a servizio di un piano di sviluppo del comparto.

Le battaglie per l’apertura e il funzionamento dell’aeroporto di Comiso rappresentano un elemento incontrovertibile. Abbiamo chiesto al Comune di prevedere una soluzione alternativa per il museo in locali diversi da quelli dell’Ex Camera del Lavoro da sempre utilizzati come luoghi d’incontro e di partecipazione per la collettività. Crediamo che i locali dell’Ex Camera del Lavoro devono essere utilizzati come luogo di incontro e di iniziative culturali per tutte le espressioni della società civile, mantenendo un forte legame all’identità di quel luogo. Il tratto identitario, quindi culturale, della comunità sciclitana è legato alla storia del movimento democratico e dei lavoratori e l’apertura della Camera del Lavoro all’interno del Palazzo comunale rappresentò allora l’affermazione dei valori del movimento democratico e dei lavoratori nel processo di sviluppo delle istituzioni democratiche.

La forza promozionale della fiction - continua la nota - è stata quella di promuovere i luoghi, quindi il patrimonio artistico monumentale e ambientale del territorio. La necessità, dentro un’ottica di sviluppo del turismo, sarebbe quella di creare la rete d’infrastrutture e servizi funzionali alla loro fruizione da parte del turismo nazionale ed internazionale. Per questo continueremo le nostre battaglie nella consapevolezza che occorre un progetto di rete principalmente tra tutti i Comuni coinvolti e in generale in un’ottica di area vasta a carattere culturale.

Ribadiamo - chiude il comunicato - che la Cgil non ha interesse alla gestione dei locali in questioni ma crediamo che il loro utilizzo debba essere affidato alla collettività attraverso la promozione di un luogo di aggregazione a carattere intergenerazionale per attività culturali e sociali coerentemente alla storia di questo luogo».

Da parte sua il sindaco di Scicli Enzo Giannone si dice aperto al confronto, pur preferendo non perdere questa occasione che consentirebbe al comune di introitare circa 300 mila euro, fornendo al contempo occupazione. Intanto il "caso" è montato a livello nazionale, ripreso da numerosi media.

LA PRIMA PRESA DI POSIZIONE DELLA CGIL
"I locali dell’ex Camera del Lavoro di Scicli non diventino sede di un museo dedicato alla fiction televisiva del «Commissario Montalbano» così come vorrebbe la «Palomar»casa di produzione della fortunata serie televisiva": sono fin troppo chiari il segretario generale della Cgil di Ragusa Peppe Scifo e il segretario della Camera del Lavoro di Scicli Antonio Modica, i quali hanno inviato una richiesta di incontro al sindaco Enzo Giannone per discutere di un progetto alternativo rispetto alla richiesta della «Palomar» che oggi occupa i suddetti locali.

«Crediamo sia importante - scrivono i due dirigenti sindacali - che i locali della Ex Camera del Lavoro continuino ad essere luogo di partecipazione sociale e democratica, aperta a tutti e spazio per la condivisione di progetti, attività ed idee di alto valore sociale e culturale.

La Cgil in rete con altre associazioni del territorio, quale l’Auser, l’Anpi, intende promuovere l’Istituzione all’interno dell’Ex Camera del Lavoro di un centro di documentazione multimediale sul movimento operaio, democratico e pacifista locale, del passato e del presente.
E’ importante che l’amministrazione comunale - prosegue la nota - sostenga questo percorso soprattutto in un momento storico come quello che stiamo attraversando in cui la valorizzazione sociale del lavoro ha raggiunto livelli bassissimi nel nostro Paese.

Crediamo sia urgente ricostruire il legame intergenerazionale anche attraverso i luoghi simbolo e in generale i valori che hanno ispirato l’Italia dopo l’unificazione e soprattutto dopo la seconda guerra mondiale, con la Costituzione repubblicana. Restituire alla cittadinanza ed al movimento democratico i locali che rappresentano la rivalsa del popolo sciclitano sulla nobiltà è il primo passo da compiere in questa direzione, per questo - concludono i sindacalisti - chiediamo un incontro al Sindaco nel quale illustrare idee e proposte».