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Sabato 16 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 22:06 - Lettori online 870
SCICLI - 04/04/2017
Attualità - Missiva a Palermo per capire le tempistiche

Queste canne dove le metto? Non si sa!

E intanto la bella stagione è alle porte Foto Corrierediragusa.it

Nessuna soluzione a breve termine in vista per le canne depositate sull’arenile del litorale sciclitano dal nibifragio dello scorso gennaio, al punto da indurre l’on Orazio Ragusa e il sindaco di Scicli Enzo Giannone a scrivere una lettera aperta al responsabile regionale del dipartimento della Protezione civile Calogero Foti. «Non si comprendono le ragioni – si legge nella nota congiunta – per cui, a distanza di alcune settimane dal vertice a Palermo, tutto sia tornato a tacere in maniera preoccupante mentre qualcuno, dopo l’alluvione dello scorso mese di gennaio, ha deciso di risolvere la cosa a modo proprio, incendiando parte dell’ingente materiale depositato sulla spiaggia. Durante la conferenza dei servizi – continuano l’on Ragusa e il sindaco Giannone – erano state esaminate diverse soluzioni, si era preso atto della disponibilità dell’Ato società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti di Ragusa, organo competente in materia, a procedere alla raccolta e smaltimento delle canne, previa ordinanza del Libero consorzio di Ragusa, si era persino detto di creare una specifica area di stoccaggio all’interno della discarica di Ragusa. Ma a tutt’oggi latitano i risultati concreti. Siccome la bella stagione incombe, il territorio continua ad attirare visitatori per i luoghi di Montalbano oltre che per il fascino dei propri monumenti, non è possibile che ai turisti – conclude la nota – si presenti il litorale in queste condizioni». Si auspicano dunque segnali celeri da Palermo.

E la problematica interessa anche le spiagge di Casuzze, Caucana e Punta Secca che appaiono piene di queste canne, tronchi d´albero e altri residui legnosi che sono difficilmente rimovibili dall´azione della risacca e che quindi potrebbero rimanere per lungo tempo negli arenili e compromettere la fruizione delle spiagge nella prossima stagione estiva. Il pericolo è dietro l´angolo e, attualmente, sia l´amministrazione comunale che i consiglieri di maggioranza e opposizione non hanno minimamente sollevato la questione, nonostante il rischio che si sta correndo per la prossima stagione turistica.