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Giovedì 22 Febbraio 2018 - Aggiornato alle 0:42
SCICLI - 24/09/2015
Attualità - Ne hanno dovuto prendere atto i parlamentari iblei

Cancellati i 250 mila euro per recupero fornace Penna

Rischia di scomparire uno degli esempi più rilevanti di architettura industriale in Sicilia Foto Corrierediragusa.it

La risposta tanto temuta è arrivata direttamente dall´assessore regionale. Antonio Purpura, con delega ai Beni Culturali, ha confermato che i 250 mila euro destinati al consolidamento ed al recupero della Fornace Penna di contrada Pisciotto a Sampieri (foto) non ci sono più. La somma è stata dirottata verso altri capitoli e l´assessorato cercherà di provvedere con un altro stanziamento. Ne hanno dovuto prendere atto i parlamentari iblei che avevano da sempre dato ampie rassicurazioni sul positivo iter della pratica. Non è stato così e l´audizione alla quarta commissione dell´Ars, se non altro, è servita a fare finalmente chiarezza oltre che confermare quanto si temeva da tempo visto che i lavori non sono mai iniziati nonostante il progetto messo a punto dalla Sovrintendenza di Ragusa. Il finanziamento era in origine di mezzo milione di euro, poi decurtato e nell´ultimo anno scomparso. Rischia così di scomparire uno degli esempi più rilevanti di architettura industriale in Sicilia. La Fornace Penna, che domina la spiaggia di Sampieri, è ridotta veramente ai minimi termini a cominciare dalla cinta muraria. La torre fumaria è crollata riducendosi a meno della metà e i crolli si susseguono. Tutto da vedere se pietre e mattoni rossi battuti da salsedine e agenti atmosferici avranno ancora la forza di resistere aspettando il sospirato finanziamento.

Difficile a questo punto condividere il compiacimento espresso dalle associazioni culturali di Scicli, dagli Ordini degli Archietetti e dalla Sovrintendenza a margine della conclusione dei lavori della quarta commissione per le parole e l´impegno dell´assessore Purpura che ha parlato di un prossimo finanziamento regionale nella prossima previsione di bilancio, a favore dell’Ente pubblico Regionale che si dovrà occupare del completamento dell’iter espropriativo e della messa in sicurezza, e l’inserimento della ex Fornace Penna tra gli obiettivi finanziabili dai fondi europei nel programma d’intervento 2014/2020. Parole già sentite dai suoi predecessori ma che non si sono realizzate con grande danno per la comunità e delusioni continue.