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Giovedì 22 Febbraio 2018 - Aggiornato alle 13:14
ROMA - 22/08/2012
Attualità - Uno studio commissionato dal governo riduce gli scali di interesse nazionale da 60 a 30

Passera su aeroporti: Comiso apre se pagano enti locali

Il documento sarà esaminato dal Consiglio dei Ministri e fisserà alcuni criteri ben definiti per il piano di sviluppo aeroportuale
Foto CorrierediRagusa.it

La partita per l´aeroporto non si gioca sul campo comunale di Comiso dove la squadra locale ed il Ragusa hanno deciso di affrontarsi oggi pomeriggio per tenere alta l’attenzione sull’apertura dello scalo.

La partita vera si gioca invece sul tavolo del ministro delle Infrastrutture Corrado Passera che entro il mese presenterà il suo piano strategico per gli aeroporti italiani. Il dossier è pronto e le prime indiscrezioni sono filtrate; nessuna grande novità rispetto al passato ma la conferma di una linea guida. Gli aeroporti non considerati strategici e di interesse nazionale potranno essere aperti solo con le risorse degli enti locali (comuni, provincie, regioni). L’aeroporto di Comiso, che nel piano fa polo con Catania non è incluso tra gli scali siciliani strategici e quindi potrà aprire solo se la comunità locale finanzierà costi e servizi.

In Sicilia si prevede il polo Palermo – Trapani, qui viene concentrato il traffico low cost, e Catania ad oriente con Comiso a far da stampella. Nel progetto elaborato da Oneworks, Kpmg e Nomisma per conto del governo, Comiso ha dunque un valore secondario e subisce la sorte di altri 30 aeroporti italiani considerati di seconda fascia e per i quali il governo non intende sostenere i costi. Lo stato finanzierà solo una trentina di scali mentre gli altri trenta dovranno arrangiarsi con le proprie risorse.

Il piano del governo non è altro che la conferma di una linea che già si era intuita e che ha portato ad estenuanti discussioni, ad innumerevoli incontri tra Enac, Enav, ministero dell’Economia e dei Trasporti. Oggi emerge la verità che molti temevano ma nessuno osava dire; Comiso aprirà se il territorio investirà e finanzierà la sua apertura ed operatività. La Regione al momento ha garantito per i primi due anni ma per il futuro? Potrà lo scalo comisano mantenersi da solo e coprire spese che ammontano a quasi due milioni l’anno?

Nella foto in alto il check-in dell´aeroporto casmeneo