Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 24 Giugno 2018 - Aggiornato alle 15:33
ROMA - 05/07/2012
Attualità - Cinque ore di riunione al Ministero dell’Economia

Da Roma passi in avanti per aeroporto Comiso

Il nodo cruciale da sciogliere resta però quello della data di apertura
Foto CorrierediRagusa.it

Cinque ore di riunione al Ministero dell’Economia. Ci sono passi in avanti, tutti sono «moderatamente soddisfatti» ma il nodo decisivo deve ancora essere sciolto per avere la certezza della apertura dell’aeroporto di Comiso. La riunione tenuta a Roma alla presenza di tutti i massimi responsabili degli enti che sono parte della vicenda aeroporto è certamente servita a sgomberare il campo da alcuni equivoci ed a fare chiarezza ma serve un ulteriore passaggio perché la modifica della convenzione dovrà essere ratificata dal Cda di Soaco e dall’Enav in particolare.

Uno dei problemi che si è riproposto, perché ancora irrisolto, è la fidejussione richiesta dall’Enac per assicurare i servizi al volo. Soaco, sindaco, prefetto di Ragusa, hanno spiegato che la fidejussione non ha senso perché i quattro milioni e mezzo per il pagamento dei servizi di assistenza al volo sono vincolati e depositati in un conto corrente del comune di Comiso. La Soaco con Saro Dibennardo (foto) ha spiegato che pagare una fidejussione manderebbe a monte il piano industriale della società ed il sindaco Peppe Alfano ha ribadito che i soldi per rendere operativo per i primi due anni l’aeroporto sono in cassaforte.

L’Enav sembra aver superato il nodo fidejussione anche se la decisione dovrà essere sottoscritta dalla società. Altro problema che si è posto, ammesso che la questione fidejussione venga superata ufficialmente, è cosa ne sarà di Comiso dopo i primi due anni di operatività garantiti dai 4 milioni e mezzo disponibili grazie ai fondi messi a disposizione dalla Regione.

L’Enav chiede di essere svincolata da ogni futuro impegno, la Soaco non può assumere altri oneri ed allora è spuntata l’ipotesi, almeno a livello di principio, di inserire Comiso nell’accordo di programma 2013-2015 che cambierà la situazione attuale degli aeroporti italiani. Se Comiso dimostrerà di essere competitiva potrà stare sul mercato ed essere dunque inserito nel nuovo piano aeroportuale.

E’ un’ipotesi di lavoro ma nulla di più e la certezza è che dal 2013 non ci saranno più soldi della Regione e dello Stato a finanziare i servizi di assistenza al volo. Tutti gli attori presenti a Roma torneranno a vedersi tra dieci giorni con le decisioni assunte dai rispettivi cda ed eventualmente per firmare lo schema di convenzione per la gestione dello scalo.