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Giovedì 13 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 17:36
RAGUSA - 06/12/2018
Attualità - Le misure poste in essere

Il comune di Ragusa sta combattendo il randagismo

Su 10 cani solo 6 sono di proprietà e 4 risultano randagi Foto Corrierediragusa.it

Un recinto-trappola, microcippature e sterilizzazioni per combattere un fenomeno difficile da debellare. Su 10 cani solo 6 sono di proprietà e 4 risultano randagi con zone della città, come le periferie e le campagne dove i branchi si muovo incontrollati ed in assoluta libertà. L’amministrazione comunale ha predisposto una serie di interventi, di concerto con l’Azienda sanitaria, per combattere il fenomeno. L’assessore Giovanni Iacono non nega la realtà quando dice che la percezione che i cani in libertà in giro per la città è purtroppo vera. L’assessore ha illustrato le varie misure prese dall’amministrazione Cassì e ne ha annunciato altre. Innanzitutto la mappatura del territorio con le zone più interessate dal fenomeno. Poi il posizionamento di un recinto-trappola finalizzato alla cattura dei cani randagi. E’ stato previsto alla zona industriale di contrada Mugno dove i cani sono una presenza costante e vagano in tutte le ore del giorno. Una apposita ordinanza è stata firmata dal sindaco ed impone il divieto di manomettere il recinto. La prima settimana i cani saranno cibati senza attivare il meccanismo di chiusura. Per questo motivo i cittadini devono sospendere la distribuzione non controllata di cibo o mangime specifico per cani nella zona interessata. Il recinto trappola dovrebbe attirare i cani attraverso il cibo i e consentire quindi la loro cattura per poi essere portati al canile sanitario per la sterilizzazione e poi o il trasferimento o la reimmissione controllata nel territorio.

«Il nostro obiettivo – ha detto l’assessore Iacono- non è ovviamente quello di maltrattare i cani ma di tutelarli». Negli ultimi mesi ben 400 sono state le catture di randagi e metà di questi erano delle cucciolate abbandonate. Il responsabile dell’azienda sanitaria, Gaetano Gintoli, ha ricordato che un cane catturato costa ben mille euro alla collettività tra cattura, cure, cippatura e mantenimento. Un costo sociale notevole di cui non si ha spesso la percezione e che costituisce un aggravio per le casse comunali oltre a costituire un potenziale pericolo sociale per i residenti.