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Giovedì 13 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 17:36
RAGUSA - 04/12/2018
Attualità - Evitato il ricorso a discariche fuori dal territorio ibleo con tutte le conseguenze del caso

Cava dei Modicani, operatività prorogata di 4 mesi

Il commissario straordinario del Libero Consorzio, Salvatore Piazza, ha firmato l’ordinanza Foto Corrierediragusa.it

Cava dei Modicani può continuare ad essere operativa. L’impianto di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) resterà in esercizio fino a tutto marzo. Il commissario straordinario del Libero Consorzio ha firmato l’ordinanza che in termini pratici vuol dire che i comuni iblei potranno conferire 146 tonnellate al giorno nell’impianto. L’ordinanza si è resa necessaria perché l’impianto è in attesa di ricevere dalla Regione siciliana l’Autorizzazione di Impatto Ambientale (le cui prescrizioni sono state fissate in conferenza di servizio lo scorso 22 marzo) e perché l’ordinanza del presidente della Regione che ha consentito il funzionamento dell’impianto è scaduta il 30 novembre scorso e non è stata rinnovata.

Di conseguenza il presidente della Srr Ato 7 Ragusa, Giuseppe Cassì, ha chiesto l’intervento del Commissario straordinario dell’ex provincia di Ragusa per l’autorizzazione all’esercizio temporaneo dell’impianto TMB in attesa che i competenti organi regionali provvedano all’istruttoria e alla relativa autorizzazione in via ordinaria dell’impianto. Vista la situazione eccezionale e la necessità di tutelare la salute pubblica il commissario, dopo avere preso atto dei pareri di Asp Ragusa e Arpa, ha ritenuto di prolungare l’attività di servizio a Cava dei Modicani evitando così l’interruzione di un pubblico servizio che avrebbe messo i comuni i gravi difficoltà e li avrebbe costretti anche a conferire in impianti fuori dal territorio ibleo con conseguente lievitazione dei costi.