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Venerdì 14 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 23:16
RAGUSA - 30/11/2018
Attualità - Il riconoscimento da parte dell’UNESCO

I muretti a secco sono beni immateriali Umanità

Accolta l’istanza presentata da 8 Paesi europei Foto Corrierediragusa.it

L’arte dei muretti a secco entra nella lista degli elementi immateriali «Patrimonio dell’Umanità» dell’UNESCO. La commissione ha riconosciuto la tecnica della costruzione dei muretti come vera e propria arte frutto della trasmissione di valori e di tecniche che passano da generazione in generazione.
Il riconoscimento è andato agli 8 paesi europei che avevano presentato congiuntamente la candidatura: Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Italia, Slovenia, Spagna e Svizzera. Il paesaggio italiano di tre regioni come Puglia, Calabria e Sicilia si caratterizza per la presenza dei muretti a secco e l’area iblea in particolare è quella che conta la maggiore estensione al mondo di muretti a secco.

Un elemento che connota il paesaggio e lo rende diverso anche rispetto ad altre aree della Sicilia. Quella che originariamente era una necessità per i piccoli proprietari ed i «massari» perché gli appezzamenti di terreno fossero suddivisi è diventato nel tempo elemento fondante del paesaggio ibleo dove i muretti e l’arte della costruzione lavorata viene trasmessa grazie alla laboriosità ed alle tecniche dei maestri della pietra.