Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 14 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 23:16
RAGUSA - 25/11/2018
Attualità - I rappresentanti della Sma (Società mobilità alternativa) hanno chiesto lumi al sindaco Cassì

Nessuna certezza per la metropolitana di superficie

Si auspica che alle parole seguano i fatti Foto Corrierediragusa.it

Nessuna certezza per la metropolitana di superficie. I rappresentanti della Sma (Società mobilità alternativa) hanno chiesto al sindaco Peppe Cassì notizie circa il progetto e soprattutto i finanziamenti. I 18 milioni destinati alla progettazione ed al primo stralcio dei lavori erano stati finanziati, ma con il decreto Milleproroghe erano stati in un primo momento «congelati» e, alla luce delle proteste e degli interventi delle rappresentanze locali, garantiti dal governo Conte. Al momento, tuttavia nessun atto concreto, così come la disponibilità di massima della Regione, con le parole del presidente Nello Musumeci e dell’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone, di volere erogare un finanziamento di 20 milioni per andare avanti e realizzare un’opera ritenuta strategica.

Dice il presidente del Sms, Franco Cilia: «Il sindaco ci ha comunicato un forte interesse della Regione. Entro l’anno, potrebbe arrivare, ma in questo caso il condizionale è d’obbligo, un impegno della Regione pari a circa 20 milioni (forse addirittura aggiuntivo a quello del governo nazionale). Ragione per cui Rfi, attingendo a queste risorse economiche, non avrebbe problemi di alcun tipo nella progettazione esecutiva dell’opera.

Inoltre, si potrebbero inserire senza difficoltà, stando così le cose, le fermate «Masserie» e Asi che, secondo noi, diventano cruciali per migliorare ulteriormente la fruibilità della metropolitana di superficie. Pare, inoltre, che stia andando avanti la trattativa portata avanti dal Comune per l’acquisizione dello scalo merci. Speriamo che la situazione si evolva nel verso da tutti auspicato».