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Martedì 23 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 19:54
RAGUSA - 12/10/2018
Attualità - Situazione più rosea, ma i problemi restano

La Sicilia e gli infortuni sul lavoro: numeri in calo

Ecco cosa è cambiato Foto Corrierediragusa.it

In Italia si parla spesso di infortuni sul lavoro e di decessi ad essi correlati, una vera e propria piaga che da tempo tormenta la Penisola. Ad oggi la situazione è fatta di luci e ombre: questo perché da un lato le cosiddette morti bianche sono in calo in certe regioni italiane, ma dall’altro la situazione nazionale vede un importante peggioramento.

Come testimoniano i numeri in Italia, forniti dalla ricerca dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega, si parla di un incremento di decessi in seguito a incidenti sul posto di lavoro pari al +4,5% nel 2018. Nello specifico, le morti bianche avvenute nei primi otto mesi di quest’anno superano di 31 unità quelle dei primi otto mesi del 2017 (713 contro 682). Alcune regioni, però, si pongono in controtendenza rispetto a questi dati.

Infortuni sul lavoro: la situazione in Sicilia
La Sicilia fa parte di quelle regioni che hanno assistito ad un lieve miglioramento in termini numerici: secondo i dati attuali, infatti, i suddetti numeri si dimostrano in calo sia per quanto riguarda le morti bianche, sia per quello che concerne le malattie professionali. Nella fattispecie, queste ultime sono calate di 6 unità nel periodo fra gennaio e marzo del 2018 (438 contro 433 unità). Nonostante il trend lievemente positivo, comunque, le morti bianche rappresentano ancora un problema molto serio anche in Sicilia, dove continuano a persistere anche molti casi di lavoro irregolare: la diminuzione del trend di morti bianche nel settore edilizio, non a caso, è collegata anche ad un calo occupazionale. Si parla nello specifico di un aumento della disoccupazione pari al +1%, corrispondente a circa 10.000 lavoratori in meno.

Le tutele per i lavoratori
La piaga del lavoro irregolare in Sicilia prende una direzione abbastanza preoccupante: si calcola, infatti, che il 20,6% degli occupati sia attualmente impiegato in una società non a norma. È un problema, perché il lavoratore dovrebbe essere in primis tutelato dalla propria azienda, che per legge deve garantire una copertura assicurativa ai dipendenti. Ad ogni modo, questi ultimi possono comunque tutelare se stessi e la loro famiglia stipulando polizze specifiche per l’assicurazione degli infortuni, messe a disposizione dalle varie società come Groupama per esempio, le quali coprono anche altri tipi di circostanze: questi contratti tutelano infatti sia gli incidenti sul posto di lavoro che le malattie professionali, risultando adatte alle diverse tipologie di lavoro.

In definitiva, è il caso di sottolineare che, nonostante qualche trend positivo, i problemi di questo tipo continuano ad esserci nel nostro Paese, e che non bisogna mai sottovalutare la loro portata. La speranza è che, in un futuro molto vicino, i numeri legati alle morti sul posto di lavoro possano diminuire in maniera consistente. Una speranza non solo per la Sicilia, ma per l´Italia intera.