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Sabato 15 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 10:28
RAGUSA - 04/10/2018
Attualità - Esordirà il prossimo 19 e 20 giugno

Più punti al percorso scolastico e niente terza prova esame di stato

Solo due giorni per lo scritto Foto Corrierediragusa.it

Più punti al percorso scolastico e niente terza prova: ecco le novità salienti del nuovo esame di stato che esordirà il prossimo 19 e 20 giugno. Solo due giorni per lo scritto, visto che la controversa terza prova, come accennato, scompare. E’ la riforma dell’esame di stato introdotta dal precedente governo con la legge 107 sulla buona scuola e che è stata ora pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. L’attuale governo dal suo canto ha limato la legge eliminando la prova Invalsi come prerequisito per essere ammessi all’esame di stato così come lo svolgimento dei percorsi scuola-lavoro. Con il nuovo esame non cambia la composizione delle commissioni, sempre formate da un presidente e da tre commissari esterni e da altrettanti docenti designati dal consiglio di classe. Per lo scritto la novità più rilevante è quella riguardante la prima. La nuova legge tenta di superare la concezione ormai datata del tema nella sua forma più tradizionale. Le tipologie saranno solo 3 e non 4 visto che quella ad indirizzo storico viene eliminata.

I maturandi potranno scegliere tra 7 tracce di carattere artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico. La seconda prova si tiene il 20 giugno e sarà caratterizzante del percorso di studio. La novità è l’introduzione di griglie nazionali di valutazione che saranno fornite alle commissioni per una correzione più omogenea ed equa. Le griglie ci saranno anche per la correzione della prova di italiano e sono state volute proprio per superare approcci valutativi spesso troppo personali e modulati su contesti che hanno come riferimento anche gli interessi di istituti e docenti più che fotografare nel modo più oggettivo possibile le prove e quindi arrivare ad una valutazione congrua. Con la nuova legge sarà ancora più difficile non essere ammessi all’esame.

Bisognerà avere frequentato i 3 quarti del monte ore previsto, di norma poco più di 150 giorni di lezione, avere la sufficienza sia in ogni singola materia sia nella «condotta. Per i meno capaci o «distratti» il consiglio di classe avrà la possibilità di ammettere anche con una insufficienza. L’escamotage previsto è quello di valutare complessivamente un gruppo di materie in modo sufficiente. Se il voto di matematica, ad esempio, è largamente insufficiente niente paura. Il consiglio di classe potrà deliberare di dare la sufficienza considerando che lo studente se la cava in Scienze, Fisica, ed altre materie dell’ambito scientifico.

Il voto finale continuerà ad essere espresso in centesimi. Il percorso di studi avrà più peso rispetto al passato. Il curriculum del triennio vale 40 punti e non solo 25 . La commissione avrà dunque 60 punti da assegnare. Venti per ogni prova scritto e 20 per la prova orale. La soglia minima per conseguire il diploma è 60, il massimo è 100 ma alla commissione è concesso di integrare il il punteggio, fino ad un massimo di 5 punti, a condizione che il candidato abbia ottenuto un credito scolastico di almeno 30 punti e un risultato complessivo nelle prove di esame di almeno 50 punti.