Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 10 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 23:40
RAGUSA - 03/10/2018
Attualità - Il dato allarmante emerge dalla Relazione 2018 sul fenomeno delle tossicodipendenze

Allarme del Sert sulla cocaina a Ragusa: consumo fino al 70%

Un quadro a tinte fosche Foto Corrierediragusa.it

A Ragusa si consuma sempre più cocaina: il dato allarmante emerge dalla Relazione 2018 sul fenomeno delle tossicodipendenze presentata in Parlamento. I dati sono significativi di un trend sempre più in crescita. Il fenomeno viene descritto attraverso la lettura tanto del mercato quanto delle varie dimensioni della domanda di sostanze stupefacenti, nonché delle risposte a livello nazionale in termini di prevenzione, cura e contrasto. Il dottore Giuseppe Mustile, direttore del Sert dell’Asp 7 di Ragusa (foto), interviene con una lunga riflessione del fenomeno nella nostra provincia e, in particolare, sull’uso della cocaina, come accennato sempre più in aumento. «C’è un allarme cocaina nel nostro territorio - dice Mustile - chiaramente non siamo l´unico territorio, ma mai come in questo ultimo anno i dati sono così chiari e significativi. Dalla nostra rilevazione statistica annuale del 2017 quasi tutti i nuovi casi che sono afferiti al Sert per problemi di abuso sono stati per cocaina o per gioco d´azzardo con una percentuale che rasenta il 70% per la cocaina.

Anche i vecchi consumatori di eroina fanno uso anche se saltuario di cocaina ed i consumatori di alcol e cannabinoidi vengono trovati positivi agli screening urinari per i derivati della cocaina più spesso di quanto ci aspetteremmo. Tutto insomma ci fa propendere per una nuova riacutizzazione del consumo di questa sostanza fortemente distruttiva sia dal punto di vista comportamentale che dal punto di vista biologico.

Vale la pena ricordare - prosegue Mustile - come il consumo anche saltuario di cocaina provoca dei danni cerebrali irreversibili (il pruning degli autori anglosassoni cioè letteralmente la potatura degli alberi dentritici del sistema cerebrale centrale) con esiti a lungo termine ancora difficili da standardizzare ma sicuramente con effetti neuropatici significativi soprattutto sulle abilità cognitive, la capacità di risolvere problemi, di pianificare, di prendere decisioni.

Anche le forze dell’ordine pur impegnate strenuamente nella lotta al narcotraffico e pur segnalando i sequestri cospicui di sostanze (le cronache di quasi tutte le settimane sono piene di arresti di soggetti anche insospettabili con possessi consistenti di cocaina) non possono fare altro che registrare questa ondata di consumi.

Un quadro a tinte fosche che lascia basiti sul piano dell´intervento clinico e preventivo che rivendichiamo con forza di fare bene e mettendo a disposizione di tutti le nostre conoscenze e con tutta la nostra esperienza, ma che evidentemente non basta da solo ad arginare una marea di questo genere. Ecco che allora - conclude il direttore del Sert di Ragusa - bisogna rinsaldare le file della competenza sociale, dell´intervento coordinato e condiviso con tutte le forze sane della nostra società perché di un nuovo modello educativo abbiamo bisogno che tenga conto di questi radicali cambiamenti così rapidi verso i quali alcune volte ci scopriamo impreparati e verso i quali la solitudine delle Istituzioni non paga.»