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Mercoledì 12 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 23:58
RAGUSA - 30/08/2018
Attualità - In cattedrale la concelebrazione con il vescovo Mons. Carmelo Cuttitta

Il patrono S. Giovanni coinvolge la città in una festa colorata

Ammirati a mezzanotte i fuochi di artificio che hanno concluso una giornata partecipatissima Foto Corrierediragusa.it

Una giornata in onore del patrono. Dal mattino a mezzanotte inoltrata la comunità religiosa e tutta la città ha festeggiato il santo patrono per una edizione che ancora una volta è stata partecipatissima. Lunga e silenziosa la processione che si è snodata dopo la festosa uscita dalla cattedrale per le vie della città con molti dei fedeli a piedi scalzi in segno di devozione e tantissimi con le candele la cui luce, seppur fioca, ha illuminato il corteo aperto dal vescovo, Mons. Carmelo Cuttitta, dal parroco Don Giuseppe Burrafato e dal clero diocesana. La celebrazione ufficiale si è tenuta in mattinata alla presenza delle massime autorità religiose , tra cui il nunzio apostolico in India e Nepal, Giombattista Diquattro, che non manca mai l’appuntamento con la festa del patrono, e le autorità civili tra cui il prefetto Filippina Cocuzza, il sindaco, Peppe Cassì, il presidente del consiglio comunale Fabrizio Ilardo, il questore, Salvatore La Rosa, il comandante provinciale dell’Arma, Federico Reginato e della Guardia di Finanza, Claudio Solombrino. Presente anche la deputazione regionale della città.

L’omelia del vescovo ha puntato sul valore della testimonianza e del sacrificio del santo. Ha detto il vescovo: «S. Giovanni ha l’onore di essere ricordato due volte: il 24 giugno, giorno della sua nascita, e il 29 agosto data della morte o meglio ancora della nascita al cielo. In questo giorno solenne facciamo memoria della decapitazione di S. Giovanni». Il vescovo ha poi rivolto un saluto al sindaco ed alla sua giunta presenti in prima fila augurando loro un buon lavoro perché operino per il bene della città «con passione, lungimiranza e disinteresse. Assicuro, ha concluso il vescovo, il rispetto del ruolo proprio di ognuno e in questo giorno vi accolgo tutti con grande gioia e vi abbraccio fraternamente».

I giochi di artificio coloratissimi e fragorosi hanno squarciato il cielo sereno della notte per uno spettacolo che è stato apprezzato sia per la durata sia per la qualità. Ha detto il vescovo: S. Giovanni ha l’onore di essere ricordato due volte: il 24 giugno, giorno della sua nascita , e il 29 agosto data della more o meglio ancora della nascita al cielo. In questo giorno solenne facciamo memoria della decapitazione di S. Giovanni».