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Martedì 14 Agosto 2018 - Aggiornato alle 15:15
RAGUSA - 28/07/2018
Attualità - A Villa Penna l’evento seguito e spiegato dagli astrofili del Cisa

La luna rossa sopra il cielo ibleo ha incantato (e in parte deluso)

In decine di migliaia hanno almeno rivolto una volta gli occhi all’insù venerdì sera Foto Corrierediragusa.it

Una serata limpida e un cielo terso sono stato il contesto ideale per seguire il fenomeno unico della «luna rossa». Tutti con il naso all’insù, con smartphone e macchine fotografiche per immortalare l’eclissi del secolo. Per godere dello stesso spettacolo bisognerà attendere il 2100 e nessuno, naturalmente, si è voluto perdere lo spettacolo. I luoghi di ritrovo sono stati soprattutto in campagna dove l’inquinamento luminoso è meno incisivo, e l’occasione è stata anche motivo per riunirsi e passare qualche ora in pieno relax. Villa Penna nel centro storico di Scicli è stata la location prescelta dai soci del Centro studi astronomici (Cisa) per seguire da vicino e con strumenti scientifici l’eclissi. Dalle 20 sono stati operativi e a disposizione del pubblico due cannocchiali puntati su diversi punti del cielo per seguire la fase dell’arrossamento. Un migliaio le presenze per un interesse che ha colto di sorpresa gli organizzatori.

Daniele Spadaro, docente e astronomo dell’Osservatorio astronomico di Catania, ha guidato le varie fasi e illustrato tutti i passaggi «tecnici» ed ha risposto alle tante domande poste. Un altro cannocchiale è stato invece puntato sui pianeti e sulle costellazioni con tanto di puntatore laser che è stato utile a seguire le descrizioni degli astrofili del Cisa. I presenti sono stati molto attratti dalla descrizione di Marte che nell’occasione, grazie all’’illuminazione del sole, ha brillato di luce vivida, molto insolita per la visione dalla terra. Una serata che è servita, al di là dello spettacolo offerto dalla luna, ad avvicinare molti agli astri, alla lettura del cielo e all’osservazione dei pianeti.