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Martedì 14 Agosto 2018 - Aggiornato alle 15:15
RAGUSA - 27/07/2018
Attualità - Tre sono gli obiettivi principali del nuovo soggetto giuridico

Dagli Ato alle Srr: cambia gestione rifiuti e pure Ragusa si adegua

Il raggiungimento della soglia massima di differenziata è essenziale per tutto il territorio Foto Corrierediragusa.it

Dagli Ato alle Srr. Cambia la gestione dei rifiuti ed anche Ragusa si adegua. In questi giorni si consuma il il passaggio dai vecchi, costosi ed inadeguati Ambiti Territoriali ottimali, che hanno consumato risorse a iosa, alle nuove Società regolamentazioni rifiuti. Il commissario straordinario dell’Ato, Giancarlo Cugnata, ha firmato gli atti di liquidazione affidando la Srr Ragusa a Peppe Cassì. Il sindaco di Ragusa è stato infatti eletto dagli altri 11 sindaci dei comuni iblei alla presidenza della Srr, la struttura giuridica che grazie alla legge 9 del 2010 raccoglie l’eredità dell’Ato. Il Consiglio di amministrazione è formato oltre che dal presidente anche dai sindaci di Modica, Vittoria, Scicli e Giarratana. Compito primario della Srr è la regolamentazione e il miglioramento del livello della raccolta differenziata in tutto il territorio ibleo per raggiungere quella soglia del 70% che è stata fissata per legge. Tre sono gli obiettivi principali del nuovo soggetto giuridico.

Il primo è l’attivazione del centro di compostaggio di Cava dei modicani che dovrebbe essere aperto entro la fine di agosto. Subito dopo l’ampliamento del centro di compostaggio di contrada Pozzo bollente a Vittoria che dovrà arrivare al trattamento di 24mila tonnellate di rifiuti. Il progetto andrà in gara a fine agosto con la collaborazione della Protezione civile. Altro progetto è l’attivazione del Trattamento meccanico biologico (TMB) dell’indifferenziata. Si tratta di un sistema che tratta a freddo i rifiuti indifferenziabili dopo la loro raccolta. Macchinari specifici separano la frazione umida dalla frazione secca (carta, vetro, inerti) che può essere successivamente riciclata.

Il raggiungimento della soglia massima di differenziata è essenziale per tutto il territorio per salvaguardare l’ambiente e per abbattere i costi altissimi che oggi pagano i contribuenti della maggior parte dei comuni iblei perché il costo della raccolta, conferimento e smaltimento dei rifiuti è penalizzante. I comuni iblei più virtuosi sono Chiaramonte, Monterosso, Comiso, Acate e Vittoria che superano tutti il 50%.