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Martedì 14 Agosto 2018 - Aggiornato alle 15:15
RAGUSA - 26/07/2018
Attualità - In agenda anche la lotta ai morosi

Priorità: dal castello di Donnafugata alla rimozione delle "varcuzze"

Tutte le questioni sul tappeto illustrate in consiglio comunale Foto Corrierediragusa.it

Il sindaco Peppe Cassì ha le sue priorità e informa il consiglio comunale sulle questioni che ritiene priorità. L’opposizione ascolta, annuisce e resta in attesa. Più che di pace pare trattarsi di una tregua armata perché i nodi che il sindaco intende affrontare sono delicati e certamente avranno un approccio diverso dalla precedente amministrazione. I toni del sindaco sono pacati e distensivi, non ci sono attacchi o riferimenti a quanto è stato fatto, o non fatto, prima. Un atteggiamento che è stato valutato positivamente sia dal gruppo Pd sia da M5S. Il sindaco parte dalla differenziata e dalla gestione dei rifiuti. Il sindaco non lascerà spazio ai morosi perchè il recupero della Tari è essenziale per le casse comunali e l’evasione consistente. Per la differenziata su tutto il territorio comunale confermata la data del 3 settembre anche se bisognerà correre ed il sindaco non nega che le criticità persistono. Ibla e castello di Donnafugata sono le eccellenze della città e per l’amministrazione bisogna valorizzarle. Nel quartiere barocco il parcheggio resta una priorità perchè Ibla soffre soprattutto nei periodi di punta.

Al castello c’è molto da fare ancora a cominciare dal parco e dagli spazi esterni. Centro storico al centro dell’attenzione perchè Cassì crede e vuole il suo recupero. «Non ci faremo intimidire da situazioni pregresse – dice il sindaco- Ci sono diversi siti chiusi e non è possibile. Rivaluteremo la Vallata S. Domenica perché è occasione per vivere la città in modo diverso». Naturalmente nel programma che è dell’ex capitano della Virtus non poteva mancare lo sport. Non solo quello agonistico ma soprattutto la diffusione della pratica sportiva. Cassì intende coinvolgere tutte le società sportive per agevolare in particolar modo le famiglie svantaggiate.

E intanto i natanti depositati nello spazio comunale di piazza Dogana (foto) dovranno essere rimossi dai proprietari entro il 30 luglio prossimo. Il sindaco Peppe Cassì, che ha emanato un’apposita ordinanza per motivi igienico sanitari e di decoro urbano, spiega le motivazioni che lo hanno convinto ad adottare tale provvedimento, che ha suscitato non pochi commenti (alcuni piuttosto duri) sui social. «Da diversi anni alcune imbarcazioni da diporto stazionano in Piazza Dogana in stato di completo abbandono, sono divenute ricettacolo di rifiuti di ogni genere (persino di siringhe), e trasformate in latrine a cielo aperto. Alcune di esse sono peraltro poggiate su carrelli arrugginiti che rappresentano un vero e proprio pericolo per i bagnanti che affollano la spiaggia adiacente ed in particolare per i bambini che giocano nell’area. Non si tratta – aggiunge ancora il sindaco Cassì – delle tipiche «varcuzze» di legno dei pescatori che un tempo utilizzavano Piazza Dogana come spazio di approdo e di vendita del pescato, e che hanno ormai trovato collocazione all’interno del porto turistico, ma di fatiscenti scafi privi di qualsiasi valore storico e di riferimenti alla tradizione di Marina di Ragusa, i cui proprietari hanno scambiato la discesa a mare della Piazza per area di parcheggio. Piazza Dogana deve essere liberamente fruibile da tutti».