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Martedì 18 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 15:38
RAGUSA - 30/06/2018
Attualità - Accordo storico tra ministro e sindacati

I docenti siciliani "emigrati" al Nord tornano a casa

Incarichi di un solo anno che garantiscono maggiore flessibilità Foto Corrierediragusa.it

Alcune centinaia di docenti siciliani assegnati in diverse regioni del nord potranno ritornare nei loro centri di residenza. Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti e i segretari di Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola, Gilda, Anief e Snals hanno difatti raggiunto l’accordo sulle assegnazioni provvisorie: incarichi di un solo anno che consentono ai docenti di spostarsi anche da una regione all’altra. I trasferimenti saranno possibili utilizzando cosiddetti posti in deroga (quelli assegnati sul numero effettivo degli alunni disabili) di sostegno ampliando così l’offerta dei posti disponibili. In Sicilia lo scorso anno i posti in deroga furono quasi 6 mila. Per ottenere l’assegnazione nella provincia di residenza bisognerà avere maturato il servizio per un anno sul sostegno comunque essere alla fine del corso di specializzazione. La precedenza le mamme disabili, e chi deve ricongiungersi con figli minori di 6 anni o di 12 anni. Gli assunti fuori regione con la Buona scuola siciliani sono stati 5mila ma, considerando anche coloro che negli anni precedenti si erano spostati al Nord per entrare di ruolo prima, sono circa 8mila coloro che aspirano all’ avvicinamento.