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Giovedì 21 Giugno 2018 - Aggiornato alle 10:06
RAGUSA - 07/06/2018
Attualità - L’emergenza rifiuti

Di nuovo chiusa per forte vento discarica Ragusa appena riaperta

Intanto è stata firmata la proroga all’utilizzo, ma la situazione resta molto labile Foto Corrierediragusa.it

Riaperta e subito di nuovo chiusa: il vento non aiuta e la discarica di Cava dei Modicani non ha potuto accogliere i rifiuti raccolti in città e nei 4 comuni che la utilizzano perché, come in altre occasioni, il vento disperde in tutto l’ambiente sacchetti e quant’altro. La buona notizia è che la proroga è stata firmata dal presidente della Regione Nello Musumeci ma la situazione è molto fragile come ha confermato lo stesso Musumeci a Comiso nel corso di una sua visita di carattere elettorale. «L’Arpa (Agenzia regionale Protezione ambiente) è molto rigida e in questi casi ci vuole flessibilità perché la questione rifiuti è molto delicata. Io mi assumerò le responsabilità delle misure speciali se si dovesse insistere nella linea del rigore». La partita spazzatura si gioca ormai tra Palermo e Roma ma il cambio di governo con il ministro all’Ambiente, il 5S Costa, non aiuterà il presidente Musumeci perché la linea del governo è che non si concedano altre proroghe se gli impianti non si dotano di impianti stabili di trattamento dei rifiuti e i comuni non praticano in modo intensivo la differenziata.

Se Roma resterà sulle sue posizioni la situazione in Sicilia sarà esplosiva perchè tutte le discariche sono al limite o sono già sature come Cava dei Modicani. Nello Musumeci è pronto ad assumere i poteri speciali e sfidare il ministero ma il suo governo, al di là degli annunci, non ha ancora messo in moto una politica efficace per i rifiuti e non ha adottato le misure previste. Ritardi su ritardi e le città, da Palermo a Trapani, da Agrigento a Ragusa scoppiano in piena stagione turistica. Un disastro annunciato.