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Sabato 20 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 10:34
RAGUSA - 03/06/2018
Attualità - La Regione al momento non ha provveduto al rinnovo dei permessi speciali

La discarica chiude perchè satura: sindaco proroga fino a martedì

Il contenuto del provvedimento è stato condiviso e sottoscritto dalla conferenza di servizi a Palazzo dell’Aquila Foto Corrierediragusa.it

La discarica di Cava dei Modicani è satura e la Regione al momento non ha provveduto al rinnovo dei permessi speciali per poter utilizzare la discarica almeno il trattamento meccanico biologico. La mancata programmazione per l’individuazione di un nuovo sito, assieme alla scelta dell’Amministrazione comunale e della sua maggioranza di eliminare, anni fa, il progetto di allargamento della discarica dal piano triennale delle opere pubbliche, ha portato a non saper più dove andare ad abbancare i rifiuti solidi urbani. Nella discarica di Cava dei Modicani a Ragusa conferiscono i rifiuti i comuni di Ragusa, Acate, Monterosso Almo, Giarratana e Chiaramonte Gulfi.

Dopo una settimana in cui la raccolta dei rifiuti in città non è sempre stata regolare (in contrada Bruscè, ad esempio, lunedì scorso i rifiuti sono parzialmente rimasti nei cassonetti), al sindaco Piccitto non è rimasto che giocarsi la carta finale, ovvero quella dell’ordinanza urgente e contigibile per «Ordinare alla ditta Impreser srl in qualità di conduttore dell’impianto di trattamento meccanico biologico ubicato presso la discarica di Cava dei Modicani, di stoccare il rifiuto urbano residuo proveniente dall’abitato di Ragusa in deposito preliminare e temporaneo in un’apposita area confinata e coperta da telo». E’ questo quanto disposto in un’ordinanza emanata per la prosecuzione temporanea dell’esercizio della discarica di Cava dei Modicani fino a martedì 5 giugno 2018.

Il contenuto del provvedimento è stato condiviso e sottoscritto dalla conferenza di servizi tenutasi a Palazzo dell’Aquila, su convocazione del sindaco Federico Piccitto, il quale ha dichiarato: «Siamo stati costretti ad emettere questa ordinanza in quanto il 31 maggio è scaduta quella emessa il 28 febbraio 2018 dal Presidente della Regione con la quale si disponeva il ricorso temporaneo ad una speciale forma di gestione dei rifiuti reiterando, parzialmente l’ordinanza del Presidente della Regione Sicilia del 1 dicembre 2017, al fine di evitare l’insorgere delle emergenze sanitario di ordine pubblico e sociale. Di fronte alla mancanza di un nuovo provvedimento della Regione Siciliana che ci consentisse di potere continuare temporaneamente ad utilizzare la discarica di Cava dei Modicani, siamo stati costretti - ha concluso il primo cittadino - ad emanare questa ordinanza contingibile ed urgente».