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Sabato 20 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 10:43
RAGUSA - 30/05/2018
Attualità - Seminario di ufficio Comunicazioni sociali, Assostampa e Ucsi

Il giornalismo al tempo della post verità e la lotta all’odio nel web

I lavori saranno aperti dai saluti del vescovo di Ragusa, monsignor Carmelo Cuttitta Foto Corrierediragusa.it

«La verità vi farà liberi: il giornalismo al tempo della post-verità e la lotta all’odio nei social network»: questo il tema del seminario che caratterizzerà la Giornata diocesana delle comunicazioni sociali. L’appuntamento è in programma venerdì 1 giugno, alle 17.30, nel salone del Vescovado di Ragusa. A promuoverlo la Diocesi di Ragusa con l’ufficio delle Comunicazioni sociali, la sezione di Ragusa dell’Associazione siciliana della Stampa, l’Unione cattolica della stampa italiana. Gli interventi del seminario, autorizzato dall’Ordine dei Giornalisti come evento formativo, saranno affidati al direttore responsabile di «Insieme» don Mario Cascone; all’inviato di «Avvenire» Nello Scavo, autore del libro «Fake pope – le false notizie su Papa Francesco»; al giornalista Bruno Mastroianni, collaboratore Rai, autore del libro «La disputa felice» (una guida per imparare a sostenere il proprio punto di vista – sui social network e non solo – anche davanti a chi non è d’accordo con noi, senza litigare, per costruire confronti pieni di gusto e soddisfazione). I lavori, coordinati dal segretario provinciale dell’Assostampa, Gianni Molè, e dal direttore dell’ufficio diocesano Comunicazioni sociali, Simone Digrandi, saranno aperti dai saluti del vescovo di Ragusa, monsignor Carmelo Cuttitta, e del consigliere nazionale dell’Ucsi, Salvatore Di Salvo, e introdotti da Alessandro Bongiorno, direttore dell’ufficio stampa della Diocesi di Ragusa.

Il seminario, aperto a tutti, sarà l’occasione per entrare dentro un tema di scottante attualità, seguendo il messaggio diffuso da Papa Francesco. Il Papa ci invita a liberarci da ciò che è falso, da ciò che rischia di presentarci l’altro come nemico, da ciò che può fomentare conflitti e far dilagare conflitti. «Il miglior antidoto contro le falsità – scrive il Papa – non sono le strategie, ma le persone: persone che, libere dalla bramosia, sono pronte all’ascolto e attraverso la fatica di un dialogo sincero lasciano emergere la verità; persone che, attratte dal bene, si responsabilizzano nell’uso del linguaggio».