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Mercoledì 16 Agosto 2017 - Aggiornato alle 15:14 - Lettori online 976
RAGUSA - 04/08/2017
Attualità - Se ne discuterà a Pozzallo alle 17 per fronteggiare questa emergenza

Licenziati 150 operai lavori autostrada

Lo rendono noto i sindacati in una nota congiunta Foto Corrierediragusa.it

Sono stati licenziati 150 operai, a far data dallo scorso 31 luglio, con il conseguente blocco dei cantieri autostradali del tratto Rosolini Modica dell’autostrada Siracusa Gela e con il rischio concreto che l’opera non sia ultimata: lo comunicano i segretari generali di Fillea –Cgil, Filca-Cisl e Feneal-Uil di Ragusa, rispettivamente Franco Cascone, Paolo Gallo e Niccolò Spaaccino. I sindacalisti, nella loro nota, denunciano il licenziamento degli operai della Cosige, come accennato circa 150, con effetti devastanti per l’indotto e le famiglie. «Molti i soggetti responsabili di questo stato di cose che mette seriamente a rischio il completamento del lotto autostradale Rosolini Modica», dicono i sindacalisti, i quali, senza mezzi termini, affermano che «Chiude il cantiere dell’autostrada Rosolini Modica e rischia la definitiva interruzione l’opera che avrebbe finalmente completato il tratto autostradale che collega i territori di Catania, Siracusa e Modica».

L’Impresa Cosige, consorzio di imprese la cui capofila è Condotte Acque Spa, ha quindi proceduto, senza concertazione, al licenziamento di tutte le maestranze a far data dal 31 luglio 2017. Fermati anche i lavoratori di tutte le ditte subappaltatrici. In tutto 150 lavoratori sono rimasti senza lavoro, e a questi si devono aggiungere tutti quelli che lavoravano nell’indotto. «La causa di questa drammatica situazione, che ha lasciato senza certezze e senza prospettiva quasi 200 famiglie - proseguono i sindacati - è da ricondursi al cinismo e all’inerzia dei diversi enti preposti alla realizzazione dell’importante infrastruttura, nonostante le grida di allarme lanciate più volte dalle tre organizzazioni sindacali di categoria.

Nonostante i pressanti appelli rivolti agli enti nazionali e regionali (Cas, Anas, Regione) attraverso le proteste portate in prefettura con presidi degli operai, l’ultima delle quali è stata effettuata non più tardi di dieci giorni fa, hanno continuato nella loro inerzia e nello scaricabarile, non mantenendo nessuno degli impegni assunti solennemente davanti al prefetto di Ragusa, a partire dall´impegno assunto da Cosige, di avviare le procedure della richiesta di cassa integrazione (Cigo) per scongiurare i licenziamenti. A questo punto - prosegue la nota dei sindacati - rischia di tramontare definitivamente la possibilità di completamento dell’opera.

L’importante arteria resterà l’ennesima incompiuta e un intero territorio resterà devastato e ancora una volta pesantemente beffato. Le organizzazioni sindacali, con il pieno sostegno dei lavoratori, si sono duramente opposte ai licenziamenti effettuati da Cosige, presidiando il cantiere per ben due giorni con assemblee permanenti. Ben poco però è stato possibile ottenere di fronte alla ferrea volontà dell’impresa di cessare l’attività del cantiere, stante il permanere di tutti quegli ostacoli, economici e tecnici, che avrebbero dovuto già da tempo essere rimossi. In questa battaglia siamo rimasti in perfetta solitudine: nel silenzio assordante della politica, delle istituzioni locali e soprattutto con la ripetizione stucchevole da parte degli enti preposti di un copione recitato da tre anni a questa parte e guardandosi bene però dal dare seguito effettivo e concreto agli impegni assunti.

Lanciamo un appello ai cittadini per unirsi alla battaglia dei lavoratori che rivendicano il loro sacrosanto diritto a ritornare al lavoro. Soprattutto lanciamo un appello a tutto il mondo politico, economico, sociale e istituzionale locale affinché ci sia una forte e determinata mobilitazione, nonostante ci troviamo in pieno agosto, per pretendere che ogni soggetto responsabile faccia finalmente la sua parte - conclude la nota - per vedere proseguita e portata a compimento l’opera». A tal proposito è stato convocato per lunedì prossimo alle 17, nell’aula consiliare di Pozzallo, un vertice straordinario con sindaci, deputazioni regionali e nazionali, giunte comunali e presidenze dei consigli comunali.