Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 20 Agosto 2017 - Aggiornato alle 21:57 - Lettori online 758
RAGUSA - 28/07/2017
Attualità - La parabola artistica lunga quasi una vita di un attore modicano doc

I toccanti messaggi di Luca Zingaretti, alias il commissario Montalbano, e di Tuccio Musumeci a Marcello Perracchio

Lo rivedremo nelle ultime puntate del commissario Montalbano registrate di recente e che andranno in onda postume Foto Corrierediragusa.it

Un attore di teatro a tutto tondo, con anche tanto cinema alle spalle ma arrivato al successo con la televisione. Era un po’ il cruccio di Marcello Perracchio, dopo una lunga carriera e tanta gavetta nei teatri italiani, con le sue magistrali interpretazioni di Pirandello e dei grandi drammaturghi siciliani. L´attore si è spento venerdì sera nella sua casa di Ragusa, circondato dall´affetto della sua famiglia. Toccanti i messaggi dei suoi colleghi, da Luca Zingaretti a Tuccio Musumeci. Zingaretti, alias il commissario Montalbano, scrive: "Addio dolce amico. Nessuno pià mi manderà a... come te. Sei stato un meraviglioso compagno di viaggio e senza di te sarà tutta un´altra cosa. Riposa in pace". "Profondamente addolorato" si è detto il grande amico e collega teatrale Musumeci.

Con lo Stabile di Catania aveva portato la Sicilia in giro per il mondo ma soprattutto agli emigrati, dall’Argentina al Brasile, dalla Germania agli Stati Uniti. Marcello Perracchio comincia la sua carriera a Modica appena studente. Non è proprio uno studente modello all’Archimede ma già calca il palcoscenico del Garibaldi con sicurezza proprio di fronte a scuola. Con Ciccio Belgiorno ed altri compagni è leader e manifesta il suo talento negli show studenteschi degli anni 60’. Le sue caratterizzazioni diventano un mito, poi il trasferimento a Ragusa con la famiglia. Il teatro diventa ragione della sua vita e il balzo verso lo Stabile di Catania con i vari Turi Ferro, Pippo Pattavina e Tuccio Musumeci è naturale.

La sua naturale bonomia lo rende ben accetto nell’ambiente catanese e la direzione gli affida ruoli sempre più importanti. Il suo rammarico, fino a qualche anno fa, è che Ragusa non abbia un teatro in senso fisico. Si batte, lancia appelli ma non sortisce alcun effetti nonostante la sua popolarità. Il caso vuole che Alberto Sironi, regista della serie Tv del commissario Montalbano, si accorga di lui anche grazie a Pasquale Spadola.

Sironi non ha dubbi e lo cala nelle vesti del dottor Pasquano, irascibile, nervoso, amante della buona tavola, pigro ma scrupoloso professionista che mette Salvo Montalbano spesso e volentieri sulla giusta strada per risolvere i suoi casi. Impareggiabili i duetti tra Zingaretti e Perracchio, specie nelle ultime puntate e le prossime, registrate appena un mese fa e sua ultima fatica, che andranno in onda ad inizio del prossimo anno su Rai 1, non potranno che suscitare tanto rammarico per la morte di un grande attore e di un uomo buono.