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Mercoledì 18 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 10:34 - Lettori online 896
RAGUSA - 21/07/2017
Attualità - Il primo cittadino ha intanto emanato una ordinanza con i crismi dell’urgenza

Discarica Ragusa chiusa: è emergenza

Comunque al momento la situazione appare sotto controllo Foto Corrierediragusa.it

E´ di nuovo "vietata ai rifiuti" la discarica ragusana di Cava dei Modicani (nella foto l´ingresso), dal momento che è scaduta la proroga del commissario straordinario del libero consorzio comunale di Ragusa Dario Cartabellotta sul conferimento dei rifiuti. Come noto, la discarica è difatti quasi al limite e, scadendo la proroga, i comuni che ne fruiscono non possono per il momento depositarvi la rispettiva immondizia. Tra questi anche ovviamente lo stesso comune di Ragusa, il cui sindaco Federico Piccitto è in queste ore alla ricerca di una soluzione, che, quasi certamente, di concretizzerà con un´altra proroga. C´è già un progetto che prevede l´allargamento della discarica ma il parere negativo dell’Arpa ha bloccato l´iter.

Intanto i rifiuti non saranno raccolti dalle strade di Ragusa e Marina di Ragusa perché non si sa dove andare a scaricarli. E´ questo in sostanza il sunto di quanto dichiarato dal sindaco di Ragusa Federico Piccitto in conferenza stampa, insieme agli assessori Antonio Zanotto e Stefano Martorana. Anche dal confronto con la Regione, non si è riusciti a trovare una soluzione. E così, in piena estate, è emergenza rifiuti perché, per legge, non è possibile procedere con un’ulteriore proroga dell’ordinanza del commissario dell’ex provincia per l´uso di Cava dei Modicani.

Nel frattempo dal dirigente del dipartimento regionale rifiuti è arrivata una comunicazione con cui si spiega che, dopo una ricognizione dei siti esistenti, non ci sono discariche attualmente in grado di poter accogliere le circa 80 tonnellate di rifiuti di Ragusa. Il sindaco Piccitto ha contestato la Regione che, da una parte non autorizza al conferimento a Cava dei Modicani, e dall’altra non offre un’alternativa. Piccitto ha annunciato anche la possibilità intanto di emanare una propria ordinanza, ma deve prima verificare gli aspetti giuridici. Poi a concluso: «Siamo soli». Naturalmente ha invitato i cittadini a ridurre al massimo il conferimento nei cassonetti.

LA SITUAZIONE DEI COMUNI MONTANI
Per il momento è stata trovata una soluzione temporanea per i Comuni montani più piccoli. Chiaramonte potrà conferire a Lentini, mentre Giarratana e Monterosso al mo a Gela. Ragusa, invece, avendo una quantità di rifiuti molto grande, non è stata al momento autorizzata. I rifiuti sono rimasti sui camion compattatori e non sono stati conferiti in discarica.

L´ORDINANZA DEL SINDACO PICCITTO
«Ordinare all´Ato Ragusa Ambiente spa in liquidazione, la cui continuità gestionale è garantita dal commissario della Srr in nome e per conto dei Comuni soci, di autorizzare il conferimento in discarica dei rifiuti solidi urbani del Comune di Ragusa con le seguenti modalità: operare il trattamento meccanico biologico del rifiuto conferito in discarica separando le matrici merceologiche in sopravaglio (frazione secca) e sottovaglio (frazione umida). Il sopravaglio andrà stoccato temporaneamente su un´area circoscritta sul corpo dei rifiuti in attesa che la Regione indichi al gestore un idoneo sito ove poterlo abbancare definitivamente, pertanto lo stesso gestore dovrà attivare le procedure conseguenti. Quanto al sottovaglio esso andrà biostabilizzato nell´impianto già in esercizio presso la discarica, anch´esso per potere, alla fine del trattamento (42-64 giorni), essere abbancato in un sito idoneo autorizzato dalla Regione. Tutte le operazioni dovranno essere effettuate nel rispetto della salvaguardia delle matrici ambientali e in ogni caso garantendo il contenimento delle emissioni di biogas e odorigene, la protezione dall´inquinamento del suolo e delle falde acquifere e dell´osservanza di tutte le norme e disposizioni in materia di sicurezza ed igiene del lavoro per le attività svolte».

E’ questo il contenuto condiviso e sottoscritto dalla conferenza di servizi tenutasi sabato a Palazzo dell’Aquila, dopo un ampio e articolato confronto, che è stato riportato nell’ordinanza sindacale formalizzata nel pomeriggio dal sindaco Federico Piccitto all’Ato Ragusa Ambiente. La conferenza di servizi è stata convocata con urgenza ieri sera dal sindaco Federico Piccitto per discutere dell’adozione di una ordinanza contingibile e urgente ex art. 50 comma 5 del decreto legislativo 267/2000 in relazione all’emergenza rifiuti che il Comune di Ragusa si trova a fronteggiare, a seguito della chiusura della discarica di Cava dei Modicani dalla mezzanotte di venerdì, non essendo pervenuta dal Dipartimento Regionale dell’Acqua e dei Rifiuti né l’Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia), né l’indicazione di un sito alternativo nel territorio regionale dove conferire temporaneamente i rifiuti prodotti dal Comune di Ragusa. All’incontro erano presenti, oltre al sindaco Federico Piccitto, all’assessore all’Ambiente Antonio Zanotto, all’assessore alle Risorse Economiche e Patrimoniali Stefano Martorana, al vicesegretario comunale dott. Francesco Lumiera e al dirigente del Settore VI ing. Giuseppe Giuliano, il commissario Srr Ato 7 Ragusa ing. Nicola Russo, il dirigente tecnico Ato Ragusa dott. Fabio Ferreri, il presidente del Collegio dei liquidatori Ato Ambiente Giancarlo Cugnata, il dott. Giovanni Aprile dell’Asp 7 Ragusa, il dirigente Arpa struttura territoriale di Ragusa, dott.ssa Maria Antoci, il geom. Salvatore Fede del libero consorzio comunale di Ragusa, la dott.ssa Giuseppina Amato, dirigente Arpa per il Libero Consorzio Comunale di Ragusa.

L’ordinanza sindacale verrà emessa nelle more che i competenti uffici regionali autorizzino il conferimento dei rifiuti solidi urbani trattati in altro sito, finora non individuato dalla stessa Regione. La conferenza di servizi ha altresì stabilito di aggiornare la seduta al prossimo martedì, 25 luglio , alle ore 9, per valutare gli esiti dell’interlocuzione avviata con la Regione siciliana entro la giornata di lunedì, 24 luglio, anche ai fini dell’adozione di ulteriori provvedimenti.

EMERGENZA ANCHE A SCICLI
Emergenza che, seppure per altri motivi, interessa anche Scicli, nel cui comune e nelle quattro borgate il conferimento dei rifiuti in discarica dovrà essere ridotto di almeno 26 tonnellate. Tutto questo perchè «Il governatore Rosario Crocetta - riporta una nota del comune di Scicli - ha emanato una ordinanza con cui autorizza nuovi comuni a conferire nella discarica catanese di proprietà della Sicula Trasporti. Ciò ha ridotto la possibilità di abbancamento dei rifiuti per il comune di Scicli, che da tempo conferisce in quel sito».

La capienza a disposizione del comune sciclitano passa quindi da 252 a 226 tonnellate la settimana. «Tale situazione di emergenza - si apprende da palazzo di città - costringe il comune di Scicli a ridurre la raccolta nei prossimi giorni. Si invitano i cittadini - chiude la nota - a limitare al massimo la produzione e il conferimento nei cassonetti dei rifiuti, in attesa che lunedì la Regione risolva l’emergenza». Sia per Ragusa che per Scicli, comunque, al momento la situazione appare sotto controllo.