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Lunedì 23 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 20:20 - Lettori online 757
RAGUSA - 11/07/2017
Attualità - Una cerimonia davanti alla lapide posta presso la casamatta di Camemi sulla provinciale 25 per Marina

Associazione Lambda Doria ricorda caduti in guerra

Il momento di preghiera curato da Don Giorgio Occhipinti, direttore dell’Ufficio Pastorale Salute della Diocesi Foto Corrierediragusa.it

Una cerimonia di commemorazione (foto) del Tenente Giunio Sella e dei soldati del caposaldo, posta sulla casamatta di Camemi (lungo la provinciale 25, Ragusa-mare), si è tenuta davanti alla lapide che ricorda un episodio della seconda Guerra Mondiale. La casamatta fu una delle postazioni della linea difensiva costiera del Regio Esercito Italiano; la cerimonia è proceduta al posto di blocco 452 ( lungo la provinciale Santa Croce - Scicli nell’area esterna dell’agriturismo «La masseria») dove è stata collocata una stele in ricordo del soldato Giuseppe Rinaldi e dei Fanti del 383mo Battaglione Costiero. A Ragusa sono stati ricordati i caduti italiani della Battaglia di Sicilia alla presenza della autorità civili e militari.

Per la Prefettura di Ragusa, la Rosanna Mallemi, i sindaci di Ragusa, Federico Piccitto, di Santa Croce Camerina, Giovanni Barone, l’Assessore alla Polizia Municipale e alla Protezione Civile di Siracusa, Salvatore Piccione, in rappresentanza del Comune di Siracusa e il Comandante Provinciale dei Carabinieri, Tenente Colonnello Federico Reginato. La cerimonia è stata promossa dall’Associazione culturale Lamba Doria – sezione provinciale di Ragusa con il patrocinio dei Comuni di Ragusa, Siracusa e Santa Croce Camerina. Numerose le Associazioni combattentistiche e d´Arma presenti, le scuole con una rappresentanza del Liceo Classico Umberto I che, da mesi , nell´ambito del progetto nazionale "Scuola - lavoro" collabora con l´ANCR di Ragusa ed i discendenti del Caduto Giuseppe Rinaldi.

Il momento di preghiera è stato curato da Don Giorgio Occhipinti, direttore dell’Ufficio Pastorale della Salute della Diocesi di Ragusa. «E’ un dovere morale ricordare i nostri soldati caduti per la difesa della Patria - ha detto Salvatore Marino, referente provinciale dell’associazione Lamba Doria. Questi nostri avi in uniforme, scarsamente armati e ancor peggio equipaggiati, pur consapevoli della grande superiorità in termini di forze del nemico non si tirarono indietro facendo il loro dovere fino all’ultimo e, in molti casi, sacrificando la loro vita. Attraverso la ricerca storica di fonti ufficiali e testimonianze Lamba Doria sta ricostruendo i fatti realmente accaduti nel nostro territorio rendendoli noti e facendo conoscere i luoghi e personaggi che scrissero inedite pagine del nostro passato. Un doveroso ringraziamento alle Istituzioni e alle Associazioni presenti e in particolare al Comune di Ragusa per la sensibilità che costantemente dimostra anche attraverso la valorizzazione di questi siti storici presenti nel territorio».