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Domenica 20 Agosto 2017 - Aggiornato alle 15:46 - Lettori online 1250
RAGUSA - 04/07/2017
Attualità - L’assessore alla Sanità Baldo Gucciardi è entrato a muso duro nella questione

Triade ispettiva su nuovo ospedale

Per il presidente della commissione Sanità all’Ars "L’apertura del Giovanni Paolo II è una pagina incresciosa" Foto Corrierediragusa.it

Maurizio Aricò finisce sotto tutela. Una triade ispettiva si occuperà del rapporto con le istituzioni presenti sul territorio, sindaco e prefetto innanzitutto, per rimettere in marcia al più presto il Nor. E comunque per assicurare i servizi sanitari al meglio ai cittadini. L’assessore alla Sanità Baldo Gucciardi è entrato a muso duro nella questione Nor e lo ha fatto senza mezzi termini. Per Maurizio Aricò, che aveva subito il primo "schiaffo" da parte del sindaco Federico Piccitto, che lo aveva ritenuto non adatto a gestire la situazione, è il secondo colpo nel giro di 24 ore. Sul caso si è fatto sentire ora Pippo Digiacomo (foto), nella sua veste ufficiale di presidente della commissione Sanità all’Ars che parla di «totale delegittimazione dell’attuale direzione generale» e senza giri di parole ha sollecitato Maurizio Aricò a farsi da parte per favorire una più semplice e serena gestione dell’organizzazione dei servizi nei tre ospedali della città.

Dice Pippo Digiacomo: «L’apertura del Giovanni Paolo II è una pagina incresciosa. Il direttore generale ha visto mettere i sigilli per evitare che i malati fossero allocati in luoghi non conformi. Già dalla relazione trasmessa, si desume la piena consapevolezza che la struttura della quale s´annunciava l´apertura, e che aveva comportato sospensione di ricoveri e allocazione dei pazienti in strutture diverse dentro e fuori provincia, era inagibile.

E’ stata una inqualificabile condotta per appendersi una medaglietta a ogni costo e per dimostrare, non si capisce bene a chi, di essere tipi in gamba, tipi tosti. Il tutto sulla pelle di pazienti e personale, personale stanco, stressato, deluso e preoccupato che adesso viene da noi a sfogare la propria amarezza. La Commissione Servizi Sociali e Sanitari che mi onoro di presiedere - prosegue Digiacomo - convocherà in questi giorni un´audizione per far luce su quanto accaduto, e, ai sensi dello statuto e del regolamento, ispezionerà e indagherà su questi fatti che, comunque, rappresentano una pagina dolorosa, imbarazzante che la terra iblea non si meritava».

Digiacomo, che aveva tenuto un profilo basso pur se sin dal primo momento critico sulle modalità del trasferimento tanto da annunciare la sua assenza ufficiale alla cerimonia di inaugurazione della struttura, è sbottato in un atto di accusa che non ha niente di diplomatico ed anzi calca la mano anche sul piano deontologico di Maurizio Aricò al quale rimprovera, tra le altre cose «un senso di responsabilità ad oggi carente». La task force che si sta occupando del trasferimento al Civile ed al Paternò Arezzo di alcune apparecchiature in modo da rendere funzionali i reparti ed aprire dunque la strada ai ricoveri, si trova ora in una posizione molto difficile perché dovrà rendere conto alla triade ispettiva, di cui, peraltro, non sono stati resi noti i nomi.

Gli ispettori hanno il mandato di capire come e perché si è arrivati a tanto, e soprattutto come si potrà arrivare a far funzionare i reparti. L’urgenza è di procedere con i ricoveri e di alleviare il peso sugli ospedali di Modica e Vittoria, in questi giorni intasati e sotto stress. Sta di fatto che la vicenda Nor è una brutta pagina della sanità iblea e che il nuovo ospedale non nasce sotto una buona stella anche perché l’indagine in corso da parte della magistratura potrebbe ancora riservare soprese.


i nostri santi protettori
04/07/2017 | 21.17.42
cassandra

Crocetta, Gucciardi, Digiacomo: sono i nostri santi protettori sanitari. Orate pro nos.


scoperte
04/07/2017 | 18.53.49
mambo

Il presidente della Commissione Sanità dell´ARS ha scoperto solo adesso che la sanità iblea è allo sfascio? Cosa ha fatto in tutto questo tempo prima che la bomba esplodesse?