Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Domenica 22 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 16:20 - Lettori online 1028
RAGUSA - 03/07/2017
Attualità - L’infrastruttura diventa terreno di scontro tra il Governo Crocetta e Legambiente

Superstrada bloccata da... 10 alberi!

Il tutto perchè la Sovrintendenza ai Beni ambientali di Ragusa ha posto ed approvato il vincolo paesaggistico nella zona a progetto già definito Foto Corrierediragusa.it

La Ragusa-Catania diventa terreno di scontro tra il Governo Crocetta e Legambiente. L’apertura dei cantieri già annunciati per l’autunno di quest’anno si allontana e la superstrada da 850 milioni di euro rischia di protrarre nel tempo il già lungo iter di realizzazione. Il caso è sorto nel momento in cui l’assessore al Territorio ed Ambiente, Maurizio Croce, in sede di commissione Ars, ha posto il caso della superstrada che per un vincolo paesaggistico, intervenuto successivamente alla definizione del progetto esecutivo del tracciato, ne blocca l’approvazione definitiva e quindi il via ai lavori In ballo ci sono poco più di dieci alberi che ricadono in un striscia di bosco appena sotto Roccazzo, attraverso il quale dovrebbero passare due delle quattro corsie della superstrada veloce. "Il vincolo paesaggistico non consente di rimuovere gli alberi, pur di recente piantumazione e non di particolare pregio", ha riferito l’assessore Croce in commissione, ed in questo caso il progetto dovrebbe essere rivisto con una variante che consenta di bypassare il tratto in questione.

Un paradosso vero e proprio perché per tutelare un piccolo appezzamento di terreno e una decina di alberi le imprese sarebbero costrette ad un impatto ambientale causato da un ulteriore viadotto. Insomma, per salvaguardare venti metri ci vorrebbe quasi un km di strada in più. Il tutto perchè la Sovrintendenza ai Beni ambientali di Ragusa ha posto ed approvato il vincolo paesaggistico nella zona a progetto già definito. Un’opera pubblica da 850 milioni di euro, di cui la metà pubblici, 149 di Anas e 217 milioni dello Stato e l’altra metà garantiti dal consorzio di imprese, che si è aggiudicato l’appalto grazie al sistema del project financing, resta con un bel punto interrogativo proprio quando ormai sembrava tutto in dirittura di arrivo e l’attesa che dura da inizio millennio sembrava destinata a concludersi.

La proposta dell’assessore Croce di spostare gli alberi grazie ad una norma, già presentata in passato in commissione, che dà potere alla giunta regionale di derogare dai vincoli per grandi opere "strategiche", ha fatto andare su tutte le furie Legambiente perché la norma lascerebbe una grandissima libertà di scelta a un organo politico, la giunta regionale, per decidere cosa considerare "opera strategica o meno» e parla di un emendamento «osceno» dettato dagli interessi e dai poteri forti di Confindustria Sicilia.

Denuncia Legambiente: «Neanche precedenti governi guidati da presidenti accusati o condannati per rapporti con la mafia erano mai arrivati a tanto. Il governo Crocetta ci riprova, e tenta, ancora una volta, di smantellare i piani paesaggistici. Sarebbe l´ennesima vergogna, un’altra ragione in più per non sentirsi degni di essere siciliani. La norma è gravissima - conclude la nota - e interviene a ritroso pure su opere per cui si sono definiti i provvedimenti di diniego per contrasto con i piani recentemente approvati». La Ragusa-Catania resta dunque "sospesa", oggetto dell’ennesima battaglia politica, simbolo di una incapacità antropologica tutta siciliana di andare avanti, innovare, cambiare, ammodernare. E in tutto questo gli alberi c’entrano veramente poco.


un albero per ogni morto
04/07/2017 | 15.10.57
il criticone

Le cose vanno così nella nostra bella isola, un alberto per ogni morto sulla strada. E noi pur di fare un bosco continuiamo a far morire delle persone. E´ oltremodo sgradevole solo il pensiero che tutto ciò deriva dalla stoltezza di poche persone.


04/07/2017 | 14.30.01
Marco



Giusto, facciamo un po di ostruzionismo per salvare una decina di alberi "di recente piantumazione e di non particolare pregio"...
intanto la gente gli esseri umani CONTINUANO A MORIRE su quella strada, e la stessa è ritenuta tra le strade più pericolose d´Italia!!!
Ma in fin dei conti cosa contano decine di vite UMANE in confronto a una decina di alberi!!!

Marco