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Venerdì 18 Agosto 2017 - Aggiornato alle 12:44 - Lettori online 882
RAGUSA - 27/06/2017
Attualità - Decisione a sorpresa della giunta regionale nel tardo pomeriggio di martedì

Niente "gran ballo", solo "valzer": Aricò trasferito a Palermo, arriva Ficarra

Il cambio al vertice da sabato primo luglio Foto Corrierediragusa.it

La notizia è arrivata in un afoso pomeriggio di fine giugno come un fulmine a ciel sereno: l´attuale manager dell´Asp 7 di Ragusa Maurizio Aricò, rispetto a quanto preventivato in precedenza, non è stato confermato negli Iblei, ma è stato nominato commissario straordinario del Presidio Ospedaliero Villa Sofia a Palermo. A Ragusa arriva invece come commissario straordinario dell´Asp 7 Salvatore Lucio Ficarra, da Agrigento. La decisione è stata presa dalla giunta regionale. Per Aricò è un ritorno a casa, dal momento che Palermo è la sua città natia.

A Ragusa quindi da sabato prossimo arriva Salvatore Lucio Ficarra, 53 anni, laureato in giurisprudenza ed economia aziendale. Aricò se ne va dunque lasciando in eredità l´apertura del Nuovo ospedale di Ragusa, che dovrebbe avvenire entro pochi giorni, dopo i ben noti intoppi legati a varie criticità tra l´altro nel trasferimento dei reparti dagli ospedali Civile e Paterno Arezzo, senza contare l´inchiesta della procura avviata proprio sugli impianti del "Nor".

Alla luce di tutto ciò si può affermare che alla fine il "gran ballo" non c’è stato, ma è solo un "mini valzer". La giunta Crocetta sorprende difatti con la decisione di ruotare tre dei nove manager delle Asp siciliane, visto che fino all’ultimo la riconferma per tutti era stata data per scontata. Una soluzione sensata e razionale visto che tra sei mesi appena ci sono le elezioni e non ha senso cambiare per così poco tempo. Le ragioni della politica non sono tuttavia quelle della sanità ed ecco che il governatore della Sicilia Rosario Crocetta ha pagato pegno ai partiti, ed in particolare al Pd, suo alleato di riferimento. Proprio i mal di pancia interni al Pd regionale si sono riversati nelle nomine dei manager e soprattutto su tre di essi.

Si legge in questo senso lo scambio avvenuto tra Salvatore Lucio Ficarra e Maurizio Aricò. Il primo da Agrigento finisce a Ragusa, il secondo dal capoluogo ibleo va a dirigere il Villa Sofia a Palermo, dove l’uscente Gervasio Venuti va ad Agrigento. Tutti gli altri sono stati confermati al loro posto, tranne Michele Vullo che perde la guida del «Papardo» di Messina.

Salvatore Lucio Ficarra era ormai in rotta con i Dem di Agrigento che avevano fatto ostracismo nei confronti del manager. Il Pd ed i circoli agrigentini avevano chiesto senza mezzi termini una svolta nella sanità agrigentina ed ecco che Crocetta si è inchinato trasferendo Ficarra a Ragusa. Risolvendo, almeno sulla carta, il problema Aricò, nei confronti del quale aveva tuonato il presidente della commissione Sanità all’Ars Pippo Digiacomo.

Aricò, impegnatissimo nel trasferimento ancora incompleto dei reparti nel Nuovo ospedale di Ragusa (Nor), viene dunque sacrificato e trasferito a Palermo a stretto giro di posta. «Promoveatur ut amoveatur» dicevano i latini, una promozione sulla carta ma che suona come una rimozione che fa felici i tanti detrattori iblei di Aricò, tra cui molti sindaci ed amministratori. Si ricomincia da Claudio Ficarra, già sonoramente «bocciato» ad Agrigento. Un balletto senza senso e senza logica che conferma ancora una volta che la sanità è «cosa» della politica. Tutto il resto non conta, o conta comunque poco.

Nella foto da sx Maurizio Aricò e Lucio Ficarra