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Martedì 24 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 0:18 - Lettori online 595
RAGUSA - 07/06/2017
Attualità - Il dirigente regionale del Pd critica la metodologia della piattaforma digitale

Calabrese: "Poche decine di ragusani che si esprimono online con "Votofacile" non bastano. Stop alle barzellette della giunta"

"Un campione deve essere significativo e sinceramente non credo che una scelta basata sulle indicazioni di un campione di 141 persone in una città di circa 70 mila abitanti lo sia" Foto Corrierediragusa.it

«Il 79,4% dei cittadini che hanno utilizzato la piattaforma «Votofacile», consultazione online attivata dal Comune di Ragusa per conoscere l´orientamento dei suoi abitanti per il progetto di riqualificazione di piazza Cappuccini da eseguire così come programmato o modificato prevedendo la pedonalizzazione, ha preferito quest´ultima soluzione. Dei 141 votanti complessivi, quindi, solo il 20,06% ha scelto la soluzione originaria del progetto lasciando la strada che separa la piazza dalla chiesa di San Francesco d´Assisi». Inizia così il comunicato dell´Amministrazione comunale, ironicamente criticato da Peppe Calabrese (foto). «Quindi l´80 per cento di 141 persone – dice il dirigente regionale del Pd – ha indicato una scelta anziché l´altra con riferimento al progetto di riqualificazione di una delle piazze più caratteristiche della città. Pur nel massimo rispetto di questi 112 cittadini, così amano chiamare le persone i nostri amministratori, sinceramente non credo che una scelta amministrativa che attribuisce responsabilità a chi la effettua, possa essere camuffata come scelta che nasca dal popolo.

Non occorre una laurea in statistica - prosegue Calabrese - per sapere che un campione deve essere significativo e sinceramente non credo che una scelta basata sulle indicazioni di un campione di 141 persone in una città di circa 70 mila abitanti lo sia. Se invece il "Votofacile" volesse misurare il gradimento dei cittadini, per capirci meglio le famose faccine tanto care a Brunetta, allora ben vengano le opinioni, ma sull´operato degli amministratori, non su quanto ancora deve essere fatto. D´altra parte è legittimo pensare che il capo assoluto Grillo abbia obbligato all´utilizzo dello strumento di consultazione facile, lui che attraverso la Casaleggio e il web ha saputo interpretare i desideri degli italiani. Quanti? Non lo sappiamo».

«In conclusione – dice ancora Calabrese – se "Votofacile" costituirà un alibi per giustificare le scelte scellerate di questa Amministrazione, ovvero per indebolire eventuali responsabilità, noi del Pd saremo pronti a puntare il dito sui responsabili e a vigilare su scelte esclusivamente amministrative e non del popolo. Non voglio insegnare nulla a nessuno, ma vorrei suggerire che le percentuali in statistica seguono regole molto rigorose per essere costruite e diventare strumento di supporto alle scelte politiche per la città. Il comunicato lascia ancora aperte due consultazioni, quella sulle «Decorazioni del muretto della scalinata del City» e quella sul «Piano Urbano di Mobilità Sostenibile» e le tematiche principali strettamente connesse, con particolare riferimento a quelle legate al piano di riordino del servizio di Trasporto pubblico locale. Speriamo che per queste i nostri amministratori e consiglieri comunali di maggioranza - conclude - riescano a fare votare almeno i loro familiari».