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Venerdì 20 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 9:16 - Lettori online 782
RAGUSA - 29/05/2017
Attualità - Il quartiere barocco invaso da un fiume di gente

San Giorgio chiama, i fedeli rispondono

Questo evento religioso ha ormai raggiunto un grado di attenzione molto particolare Foto Corrierediragusa.it

San Giorgio chiama, il popolo dei fedeli risponde. Tutti assieme hanno dato vita a una vera e propria grande festa. La prova più evidente di quanto la città di Ragusa sia legata al suo glorioso patrono. Il tutto condito, nel finale, prima del rientro dei simulacri, quello del santo cavaliere e dell’Arca santa all’interno del Duomo, da un magnificente spettacolo piromusicale eseguito dalla premiata ditta «F.lli Vaccalluzzo» di Belpasso e dal «Mapping 3D», curato da Elisa Nieli, sulla facciata della Chiesa madre che ha immerso il prospetto pensato e realizzato dal Gagliardi in un’atmosfera futuribile. E poi tutte le novità che hanno caratterizzato l’edizione 2017 dei solenni festeggiamenti. Elementi originali rispetto al recente passato che hanno messo in rilievo come questo evento religioso abbia ormai raggiunto un grado di attenzione molto particolare, con numeri da record.

Il quartiere barocco è stato letteralmente invaso da un fiume di persone. E’ stato il vescovo della diocesi di Ragusa, mons. Carmelo Cuttitta, a presiedere la santa messa solenne. Mons. Cuttitta, durante la funzione tenutasi alla presenza delle autorità civili e militari, ha tenuto a ricordare le peculiarità del santo cavaliere e quanto la sua figura, ancora oggi, sia parecchio attuale. Subito dopo, l’uscita dal Duomo del simulacro di San Giorgio e dell’Arca Santa è stata salutata da una vera e propria ovazione da parte della gente assiepata nella piazza sottostante. E’ stato il momento dei «botti» d’apertura della solenne processione che sono serviti a trasmettere il segnale di festa all’intera città. Non sono mancati momenti scenograficamente suggestivi come quello dei petali di rosa o degli «’nzaireddi» di colore rosso piovuti sui due simulacri.

Il corteo religioso snodatosi successivamente ha visto la presenza dei rappresentanti delle confraternite di Ibla, e non solo, con le loro vesti storiche, seguiti dal parroco del Duomo, don Pietro Floridia, da numerosi sacerdoti e dai vertici locali delle autorità civili e militari. Più volte, durante la processione, intonato dai portatori, con indosso le classiche magliette bianco e rosse che riprendono i colori caratteristici associati alla festa di San Giorgio, è risuonato il grido corale «Truonu viva», enunciazione tesa ad esaltare tutta la passione nutrita dai devoti nei confronti del santo cavaliere.

Tra i momenti più suggestivi, la sosta alla chiesa delle Anime sante del Purgatorio, caratterizzata dalla recita dei Vespri, alla presenza del parroco del tempio di piazza della Repubblica, don Gino Scrofani. Lungo tutto il tracciato della processione, numerosi i fedeli che, dai balconi delle proprie abitazioni, soprattutto in corso XXV Aprile ma anche altrove, hanno omaggiato il santo martire, come tradizione vuole, con il lancio di petali di rosa. Grande soddisfazione viene espressa dai componenti del comitato, dell’associazione San Giorgio martire e dell’associazione portatori San Giorgio per la piena riuscita della festa.

A conclusione della processione, ha preso il via il videomapping e quindi lo spettacolo piromusicale che è stato eseguito in maniera magistrale e che non a caso è stato contrassegnato da applausi convinti da parte di tutto il pubblico presente. Molta apprezzata infine anche la performance dei Tamburi di Buccheri.