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Venerdì 18 Agosto 2017 - Aggiornato alle 12:44 - Lettori online 784
RAGUSA - 18/05/2017
Attualità - Oltre 100 partecipanti che hanno attraversato la città concludendo il percorso a Villa Margherita

Ragusa: corteo e fiaccolata per vittime omofobia

Iniziativa promossa dalle associazioni che difendono i diritti degli omosessuali. Bandiera arcobaleno al Comune Foto Corrierediragusa.it

Un corteo ed una fiaccolata con la partecipazione di circa 150 persone ha caratterizzato l’iniziativa per ricordare le vittime dell’omofobia. Il corteo è partito da piazza del Popolo per poi raggiungere piazza San Giovanni dov´è stato scandito lo slogan della manifestazione: «Sciogliamo i nodi», del pregiudizio, della violenza, dell´ignoranza. Il corteo è quindi passato a fianco di Palazzo dell´Aquila, dove il sindaco, Federico Piccitto, ha fatto esporre la bandiera coi colori dell´arcobaleno, simbolo delle lotte per i diritti delle persone omosessuali; analoga decisione hanno preso i sindaci di Pozzallo, Santa Croce e Scicli. E ancora il passaggio davanti la prefettura e poi l´arrivo al ´City´, alla villa Margherita, dove i responsabili delle associazioni hanno tenuto delle riflessioni. Ha detto Anna Battaglia, referente di Agedo: «I nostri figli e le nostre figlie devono smettere di chiedere il permesso di esistere. I nostri figli e le nostre figlie devono poter vivere la propria libertà di amare nella sua interezza attimo dopo attimo. I nostri figli e le nostre figlie devono smettere di percepirsi come persone dallo sguardo ferito e avere più coraggio. E il coraggio dobbiamo essere proprio noi genitori a darglielo».

Oltre ad Agedo hanno partecipato Amnesty International, Arcana, Arcigay, Try Changing e UAAR. Igor Marco Garofalo, presidente di Arcigay Ragusa, ha voluto ricordare quanto sta accadendo in Cecenia: «È imbarazzante che ancora oggi, 75 nazioni criminalizzino l´omosessualità con il carcere o la pena di morte, e che, in altri, si istituiscono veri e propri campi di concentramento - come sta avvenendo in Cecenia». Pure Riccardo Crinò, presidente di Try Changing, ha ricordato l´importanza di fare memoria di quanti sono stati vittime, e purtroppo accade quasi quotidianamente, di violenza di matrice omofoba. Particolarmente «forti» le testimonianze di alcuni dei presenti che hanno vissuto situazioni molto pesanti anche in famiglia a seguito del coming out. Spontaneo è scattato l´abbraccio di tanti, a consolare qualche lacrima che si univa alla pioggia. Presente, a nome dell´amministrazione comunale di Ragusa, anche l´assessore Gianluca Leggio.