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Domenica 22 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 21:38 - Lettori online 453
RAGUSA - 02/05/2017
Attualità - Assemblea dei soci al Centro Rossitto a conclusione del primo anno di attività

Comitato mobilità alternativa Ragusa vuole accelerare

Appello all’amministrazione perchè segua da vicino il progetto per accedere al finanziamento Foto Corrierediragusa.it

La Società per la Mobilità Alternativa ha chiuso il primo anno di attività con l’assemblea generale dei soci. Il bilancio è stato approvato all´unanimità e, anche se in perdita, ciò è giustificato dallo sforzo fatto dalla società per il contributo fornito per la stesura del progetto da parte dell’ingegnere Fabio Ciuffini e dell´architetto Donatella Lino. Il progetto riguarda la realizzazione di una metropolitana di superficie che dovrà servire il centro storico e l’immediata periferia della città. Pippo Gurrieri, Giorgio Chessari e Giorgio Flaccavento hanno ricordato che il progetto è stato inserito tra quelli ammessi a finanziamento anche se bisogna mantenere alta l’attenzione sui percorsi in itinere e futuri che possono celare timori di rallentamenti. In particolare il Comune di Ragusa, che ha la titolarità del progetto e del finanziamento, ha il dovere di farsi trovare pronto, e con il progetto esecutivo redatto, quando il finanziamento sarà decretato.

«Se è necessario chiarire meglio con l´amministratore delegato di Rfi chi deve predisporre il progetto delle fermate – dice Franco Cilia, presidente della Società - chi degli ascensori, chi delle altre infrastrutture, lo si faccia velocemente e nel più breve tempo, onde evitare di non essere pronti al momento opportuno. Ci si chiarisca ancora sulla definitiva allocazione delle fermate. Non avrebbe senso una metropolitana che non istituisse le fermate dove i quartieri sono più popolosi e l´utenza assicurata». È stato inoltre sollevato l´aspetto dell´area dello scalo merci messo in vendita da Rfi per circa un milione. Si chiede che anche l´acquisto di detta area possa rientrare nel finanziamento. resi protagonisti, vale a dire l´istituzione di un museo della ferrovia nei locali non più utilizzati della stazione centrale.