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Venerdì 18 Agosto 2017 - Aggiornato alle 12:44 - Lettori online 843
RAGUSA - 12/03/2017
Attualità - Analisi impietosa sullo stato del turismo negli Iblei

La "Vigata" di Montalbano non è tutta rose e fiori

Viene lanciata l’idea volta a finanziare una start-up di giovani disoccupati Foto Corrierediragusa.it

Analisi impietosa sullo stato del turismo negli Iblei. Che stride ancora di più nei giorni successivi al successo delle due ultime puntate del commissario Montalbano che hanno fatto toccare record di audience superando gli 11 milioni di spettatori. La questione posta da un ragusano doc trapiantato al Nord pone in evidenza le differenze tra quanto esaltato dalla macchina da presa e le reali ferite che nei decenni sono state inferte al territorio ed al tessuto urbano. Per raggiungere il castello di Donnafugata, residenza del clan dei Cuffaro in Montalbano, il manto stradale è un disastro, e le voragini non si contano, mentre le indicazioni stradali sono limitate. Ad Ispica non ci sono indicazioni per i vari monumenti così come ad Ibla dove il lettore lamenta la mancanza di un’app per orientarsi. Gianni Bocchieri, direttore dell’assessorato Istruzione, Formazione e Lavoro alla Regione Lombardia, ricorda che appena tre mesi fa c’è stata un’altra protesta di una turista romana innervosita dalle condizioni del museo archeologico, che aveva richiamato l’attenzione dell’opinione pubblica sulla condizione dei siti culturali iblei.

A questo punto viene lanciata l’idea volta a finanziare una start-up di giovani disoccupati che s’inventi una app che metta insieme indicazioni stradali, geolocalizzazione dei monumenti e informazioni turistiche. Il vantaggio potrebbe essere doppio: promozione del turismo e contrasto della disoccupazione giovanile. Per progetti come questo, c’è anche il Programma di Garanzia Giovani, attivo dal primo maggio 2014 ed ora in fase di rifinanziamento.