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Sabato 21 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 11:15 - Lettori online 762
RAGUSA - 01/03/2017
Attualità - La fiction è nella top list della Rai ed è la più vista in Europa

Montalbano non tradisce, grandi numeri in tv

Parla con la sua umanità e la sua semplicità al cuore degli spettatori, che ne apprezzano i ritmi lenti e compassati Foto Corrierediragusa.it

Sanremo, Nazionale e Montalbano. La serie ispirata dai romanzi di Andrea Camilleri è ormai stabilmente nella top list della Rai in ottima compagnia degli altri due appuntamenti che non tradiscono mai. Lo confermano i numeri registrati per «Un covo di vipere» che ha totalizzato oltre 0 milioni di spettatori (10.674 mila) con il 40.8 per cento di share. E’ il terzo Montalbano più visto di sempre ed il secondo per percentuale di ascolto.

Il più soddisfatto è il «padre» di Montalbano, Andrea Camilleri: «Ho l’immensa fortuna a 91 anni di potere ancora meravigliarmi, stupirmi e gioire e condividere il successo di Montalbano. Grazie a tutti». Il commissario è ormai una certezza per il pubblico italiano ma anche europeo visto che è la serie tv più vista in tutto il continente. Parla con la sua umanità e la sua semplicità al cuore degli spettatori, che ne apprezzano i ritmi lenti e compassati che fanno nel contempo apprezzare gli inimitabili paesaggi iblei che fanno da sfondo e definiscono nel contempo il personaggio. E’ un commissario dal volto umano, che ha i suoi valori, e soprattutto non taglia il mondo a fette, tra buoni e cattivi.

«UN COVO DI VIPERE»
Un caso difficile per il commissario Montalbano. «Un covo di vipere» tiene incollato lo spettatore dispiegando fino alla fine sorprese e dipanando segreti. Il romanzo di Andrea Camilleri, pubblicato nel 2013 e scritto nel 2013, presenta una società segnata da intrecci amorosi, gelosie, vite parallele e sordidezze varie. Tutto ruota attorno alla vita del ragioniere Cosimo Barletta, che ha un debole per le ventenni che colleziona come figurine grazie alle sue disponibilità economiche, ma che alla fine saranno la causa della sua morte. Un personaggio molto siciliano, che appare poco, che ha una sua vita segreta che, tuttavia non sfugge ai due figli che saranno i responsabili della sua morte violenta. Montalbano quasi si perde nelle indagini ma il suo meticoloso lavoro investigativo unito alla conoscenza delle debolezze di uomini e donne, lo porterà a risolvere il caso. E’ un investigatore maturo, poco incline alla passione e fedele ad una Livia più presente rispetto ad altri racconti.

Il paesaggio ibleo esalta una storia tutta siciliana con i colori del mare di Punta Secca, i panorami su Modica e S. Giorgio, lo sfondo di va Mormina Penna e quello su Ibla. Un paesaggio solare e trasparente che fa da contraltare ad una vicenda torbida, noir, quasi impenetrabile nella sua evoluzione. Il primo dei due episodi della nuova serie di Montalbano non ha tradito le aspettative per la narrazione e l’interpretazione, ha riproposto luoghi e atmosfere consuete, fideizzate ormai dal pubblico, che sono ormai entrate a far parte dell’essenza stessa dei romanzi di Andrea Camilleri.