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Mercoledì 23 Agosto 2017 - Aggiornato alle 17:25 - Lettori online 519
RAGUSA - 26/01/2017
Attualità - Il contestato appalto deciso dall’Asp 7

Ospedale chiuso, ma comunicare costa!

Polemiche che si aggiungono a quelle del piano sanitario regionale Foto Corrierediragusa.it

Creatività, capacità relazionali con il territorio e di networking, gestione di campagne social e profili Facebook, fino alla disponibilità di location esclusive per l’organizzazione di serate ed eventi: a leggerlo l’annuncio sembrerebbe quello di una nuova start up alla ricerca di un’agenzia di comunicazione all’ultimo grido per promuovere il proprio brand, invece si tratta di alcuni dei requisiti richiesti dal chiacchierato bando emanato dall’Asp 7 di Ragusa a tempo di record e per un fin troppo ridotto numero di giorni «per la diffusione – si legge testualmente – della conoscenza delle caratteristiche e delle modalità operative del nuovo ospedale di Ragusa Giovanni Paolo II (foto)». Sono poche in effetti le cose certe che si sanno sul Giovanni Paolo II, nessuna notizia sicura ancora ad esempio sulla data di apertura, ma a giudicare da quanto richiesto dal bando, sembra certo che ci si dovrà aspettare una maxi campagna di comunicazione, con tanto di profilo Facebook e forse chissà, un evento d’inaugurazione in grande stile. Per garantirsi una comunicazione efficace l’Asp ha quindi stanziato ben 47 mila euro, aggiudicati dall’unica associazione culturale che ha partecipato al bando di gara, la «Donnafugata 2000». Ma ce n’era davvero bisogno? Intanto il caso ha fatto già scoppiare le prime polemiche: ci si chiede infatti perché appaltare all’esterno l’incarico e se sia stata presa in considerazione prima la ricerca di qualcuno che avesse le capacità per la gestione dell’evento all’interno dell’azienda.

Polemiche che si aggiungono a quelle del piano sanitario regionale e al valzer del trasferimento del reparto di otorino laringoiatria da Ragusa a Modica e poi di nuovo a Ragusa. E pensare che la spendig review ha colpito in maniera pesante la sanità, riverberandosi nel contestato piano sanitario regionale che tante prese di posizione sta suscitando. Ma per il bando sulla comunicazione del nuovo monoblocco ospedaliero però non è badato a spese.