Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Lunedì 23 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 20:20 - Lettori online 689
RAGUSA - 04/01/2017
Attualità - La notizie nazionali gettano nel panico gli azionisti

Notte in auto per vendere azioni Bapr. Banca solida

Non vi è attualmente il problema della perdita di valore come avvenuto invece nelle altre banche Foto Corrierediragusa.it

Hanno trascorso la fredda notte nelle loro automobili, alla stregua dei terremotati, alcuni cittadini ragusani azionisti della Banca Agricola Popolare di Ragusa. Un disagio non da poco che gli interessati hanno deciso di vivere per potersi svegliare in tempo utile stamani ed essere i primi a poter entrare, appena aperti gli uffici, all´interno delle varie filiali. Tutto questo per vendere le azioni della stessa Bapr. In alcuni casi già martedì pomeriggio si sono formate code alimentate da quanti hanno deciso di vendere le proprie azioni Bapr, sulla scorta di quanto avvenuto ad altre banche popolari italiane, ad esempio la Veneta Banca e la Popolare Vicenza, dove le azioni comprate a 40 euro, adesso valgono pochi centesimi. Alla luce di ciò, quindi, gli azionisti hanno adesso ritenuto di volersi disfare delle proprie azioni Bapr nel tentativo di recuperare almeno parte dei propri investimenti. Ma va subito precisato che la Banca Agricola Popolare di Ragusa, a differenza di altre realtà popolari italiane, non ha mostrato problemi ed anzi continua, dati alla mano, ad essere un valido istituto bancario, godendo anche di grande solidità.

Immotivatamente, quindi, e presi più dal panico che da situazioni reali, molti ragusani proprietari di azioni Bapr stanno ugualmente decidendo di disfarsene, sebbene non vi sia attualmente il problema della perdita di valore come avvenuto invece nelle altre banche. In una fase di incertezza economica come quella che ha appunto riguardato altre banche popolari italiane, è assai difficile che ci siano attualmente privati pronti ad acquistare azioni da altri privati. Di contro la banca può acquistare le azioni ma nel limite annuale, imposto dalla Banca d´Italia, pari al 2% e seguendo precise regole. Da qui la "corsa" dei ragusani proprietari di azioni che hanno deciso di passare perfino la notte in auto e in coda dinnanzi le filiali pur di arrivare prima e poter tentare di vendere alla banca stessa le proprie azioni.