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RAGUSA - 04/12/2016
Attualità - Il medico ha sempre dedicato attenzione alla sezione dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti

Ambulatorio prevenzione cecità intitolato a Damanti

Donate dalla famiglia 7 apparecchiature di ultima generazione per la cura della cecità Foto Corrierediragusa.it

La struttura ambulatoriale oculistica per la prevenzione della cecità è stata intitolata alla memoria di Gabriele Damanti. Nel corso della sua lunga attività di medico Gabriele Damanti ha sempre dedicato attenzione particolare alla sezione territoriale dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti. Gabriele Damanti ha donato, dopo la morte (ma la notizia è stata ufficializzata è proprio nel corso della cerimonia di inaugurazione della struttura), sette apparecchiature di ultima generazione. All’evento erano presenti il prefetto di Ragusa, Maria Carmela Librizzi, il questore Giuseppe Gammino, il dirigente del Libero consorzio comunale, Raffaele Falconieri, il capitano Elisabetta Spoti, comandante della Compagnia di Ragusa dei carabinieri, i deputati regionali Giorgio Assenza e Orazio Ragusa, don Giorgio Occhipinti, direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale della salute, che ha portato i saluti del vescovo Cuttitta.

E’ stata tratteggiata la figura di un uomo che, come hanno ripetuto più volte i presidenti, presenti alla cerimonia, delle sezioni territoriali di varie province della Sicilia, possa «essere d’esempio ad altri nell’indicare la strada migliore per chi ogni giorno si trova costretto ad affrontare la disabilità della cecità». E’ stato il presidente dell’Uic Ragusa, Salvatore Albani, a dare il via ai lavori mettendo in rilievo il grande significato della giornata di oggi, per tutti i ciechi e gli ipovedenti della provincia di Ragusa, «nel celebrare – ha spiegato – una figura che qui da noi non ha bisogno di presentazione perché con discrezione e discrezionalità ha accompagnato la nostra storia e la nostra crescita». Anche il commissario straordinario del consiglio regionale siciliano dell’Uic, Linda Legname, si è detta piacevolmente stupita, pur non avendolo mai conosciuto di persona, del supporto che Damanti ha fornito all’associazione. Hanno inoltre partecipato Salvatore Romano, direttore generale dell’Uic, e Adoriano Corradetti, componente della direzione nazionale. Per l’occasione è stata consegnata la tessera di socio onorario dell’Uic al dirigente scolastico della Rogasi di Pozzallo, Grazia Basile, che tanto si sta battendo, nel suo ambito, per i diritti dei ciechi e degli ipovedenti. Particolarmente commovente la relazione del maestro Giovanni Arestia, vicepresidente Uic Ragusa, per 29 anni presidente sezionale, il quale ha ripercorso tutte le tappe di una collaborazione proficua con il dott. Damanti, sino al raggiungimento di traguardi insperati come l’apertura della nuova sede «Giuseppe Fucà» e l’attivazione della struttura ambulatoriale oculistica. «Nella quasi cinquantennale esistenza dell’Unione a Ragusa –ha scritto– non c’è momento in cui non si possa e non si debba parlare del dottore Gabriele Damanti».

A prendere la parola per la famiglia, è stata la figlia Clara la quale ha ricordato il grande tributo di attenzione che il padre ha destinato all’Uic «anche se molte cose fatte – ha sottolineato – neppure le conoscevamo. Perché era una persona che non voleva apparire ma preferiva fare apparire». Particolarmente toccante, infine, il momento della scopertura delle targhe intitolate alla memoria del dott. Damanti (una all’esterno e un quadro con motivazione all’interno della struttura ambulatoriale) da parte delle figlie, Clara, Marisa e Mirella, del genero Carmelo Mazza e della nipote Isabella). La cerimonia si è svolta alla presenza delle dottoresse che si occupano della struttura, le oculiste Milena Passarelli e Letizia Randone e l’ortottista Valentina Cilia.