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Lunedì 11 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 17:04 - Lettori online 839
RAGUSA - 05/11/2016
Attualità - La ricorrenza del 26mo anniversario della beatificazione presso la Casa madre in piazza Cappuccini

Suor Schininà, Congregazione la vuole santa

La madre generale, Suor Cherubina Battaglia: "Preghiamo perchè sia avviato il processo di canonizzazione" Foto Corrierediragusa.it

Le suore del Sacro cuore di Gesù hanno ricordato, Suor Maria Schininà, beatificata 26 anni fa. Suor Cherubina Battaglia (foto), madre generale della Congregazione, in occasione della funzione religiosa alla presenza del vescovo, Mons. Carmelo Cuttitta e del prefetto, Maria Carmela Librizzi, ha annunciato: "Noi preghiamo affinché possa essere avviato al più presto il processo di canonizzazione per riconoscere la santità di suor Maria Schininà». La funzione si è tenuta presso la Casa Madre (presente la superiora dell’istituto suor Virginia Quartarone), in piazza Cappuccini, con numerosi i fedeli presenti oltre alle suore della congregazione che operano in città, una settantina circa. Non ha voluto mancare all’appuntamento neppure il prefetto Maria Carmela Librizzi che ha voluto così rendere omaggio alla beata Schininà.

«Le sue opere, la sua vita, l’attenzione verso gli ultimi –ha chiarito suor Cherubina– rappresentano, per tutte noi che seguiamo il suo esempio, l’obiettivo da raggiungere. Per ciascuno di noi, naturalmente, la beata è già santa. La canonizzazione arriverà non appena sarà riconosciuto dalla Chiesa il primo miracolo. In questo senso sembrano già esserci notizie positive. Noi, naturalmente, auspichiamo che ciò accada il prima possibile. Sono rimasta contenta, inoltre, nel constatare la presenza di numerosi fedeli a queste tre giornate di celebrazioni in onore della nostra fondatrice. Significa che il messaggio che ha lasciato continua ancora a fare breccia nei cuori dei ragusani. E, in un certo senso, non potrebbe essere altrimenti visto che la beata Schininà è figlia di questa terra». Il vescovo Cuttitta, durante la santa messa, ha avuto modo di mettere in rilievo le caratteristiche umane e il carisma religioso della «madre dei poveri» che con la sua vita dedita agli ultimi ha fornito un esempio non solo alla popolazione del tempo ma anche e soprattutto alle generazioni successive.