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RAGUSA - 04/11/2016
Attualità - Focus anche su agricoltura iblea e contenziosi Inps

Ddl caporalato discusso al vertice di Confagricoltura

Grande soddisfazione per l’andamento del confronto Foto Corrierediragusa.it

L’agricoltura iblea, i contenziosi con l’Inps e gli ultimi sviluppi in materia di caporalato. Se ne è parlato all’incontro che si è svolto alla sede di Confagricoltura di Ragusa, con la senatrice Venerina Padua. Grande soddisfazione per l’andamento del confronto che ha finalmente chiarito alcune perplessità che il comparto provinciale stava mostrando, a seguito della recente approvazione del ddl in materia di caporalato. «Il ddl sul caporalato, approvato lo scorso 20 ottobre - spiega il presidente di Confagricoltura Ragusa, Antonino Pirrè – e che ha riscritto il reato di illecita intermediazione e sfruttamento di manodopera, è certamente un provvedimento giusto, corretto e auspicato da tutti, ma a nostro modo di vedere presenta alcune criticità, ampliando in maniera eccessiva la figura del datore di lavoro che sfrutta la manodopera con una serie di indici parecchio stringenti. Per questa ragione abbiamo voluto incontrare la senatrice Padua, da sempre molto attenta e vicina alle esigenze del comparto agricolo provinciale, delle nostre perplessità, ricevendo dalla stessa una serie di informazioni abbastanza confortanti.

La senatrice – continua Pirrè - ha infatti chiarito all’assemblea che in sede di interpretazione, quindi nelle circolari destinate agli organismi ispettive, verranno date maggiori indicazioni specifiche per definire meglio i contorni della norma e quindi garantirne un’operatività idonea alle varie realtà».
L’incontro di ieri è stato anche l’occasione per ringraziare la senatrice dell’impegno che ha messo nella risoluzione di un’altra problematica, quella dei contenziosi con l’Inps relativi alla corretta interpretazione dei contratti di lavoro che, dal 2006 al 2010, ha interessato centinaia di aziende, soprattutto meridionali, la maggior parte delle quali ancora oggi ne subisce le conseguenze con costi davvero rilevanti. «Vogliamo ringraziare la senatrice – afferma il presidente Pirrè – per un provvedimento che, grazie alla sua tenacia, è stato portato a casa e che sicuramente aiuterà tantissime aziende agricole. Finalmente è stata riconosciuta piena legittimità alla contrattazione decentrata in materia di contratti di lavoro e agli accordi provinciali di allineamento stipulati con i sindacati». Di momento importante e di grande soddisfazione parla la stessa senatrice: «Grazie al lavoro sinergico che è stato fatto con i soci di Confagricoltura e con i rappresentanti del Parlamento e del Governo – commenta - siamo riusciti a risolvere una problematica che si trascinava da circa 10 anni e che poteva mettere in crisi le migliori aziende della nostra provincia, quelle che fanno innovazione, che rispettano i dipendenti e il lavoro di ciascuno e che producono la meraviglia dei nostri prodotti apprezzati in tutto il mondo.

Queste aziende – prosegue - hanno rischiato seriamente la loro sopravvivenza, ma grazie a questa norma, inserita nella legge sul caporalato, possiamo tutti tirare un profondo sospiro di sollievo perché migliaia di posti di lavoro sono stati salvati». Un sentito ringraziamento all’impegno e all’attenzione che la senatrice dedica all’agricoltura iblea arriva anche dal direttore di Confagricoltura Ragusa, Giovanni Scucces, e da tutto il direttivo.

Nella foto Pirrè e Padua