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Mercoledì 18 Ottobre 2017 - Aggiornato alle 20:03 - Lettori online 729
RAGUSA - 20/10/2016
Attualità - L’urbanista lancia l’Sos

Urbanista Cervellati: "Troppo cemento a Ragusa"

Uno scenario apocalittico proiettato sul capoluogo ibleo Foto Corrierediragusa.it

Troppa cementificazione a Ragusa. Pier Luigi Cervellati (foto) lancia in modo chiaro il suo messaggio al convegno promosso dal centro studi Feliciano Rossitto sul futuro delle città. L’urbanista ha firmato, tra gli altri, il piano regolatore generale di Ragusa e conosce quindi bene il suo tessuto urbano. Cervellati ha fissato alcuni punti chiave che non riguardano solo Ragusa ma tutti quei centri storici italiani che oggi si svuotano mentre all’altro lato si tende ad allargare a dismisura utilizzando terreno agricolo. Dice Cervellati: «In questi decenni si è costruito troppo, le città sono state cementificate mentre la popolazione è rimasta invariata. La città storica di Ragusa è vuota e senza una comunità che la vive e la rende viva è diventata un simulacro di se stessa. I politici sono pronti a lanciare grandi opere vedi il Ponte sullo Stretto, ma dimenticano la manutenzione dell’esistente». Secondo l’urbanista si rischia quindi il tracollo e tra 20 anni le campagne saranno scomparse sotto il cemento.

Uno scenario apocalittico proiettato sul capoluogo ibleo ma che si ripropone per tutte quelle città che hanno dovuto fare i conti con centri storici difficili da gestire, dove gli interventi di recupero hanno tardato e dove i residenti sono stati indotti la scelta della campagna o dell’immediata cintura urbana da eleggere a residenza. Le aree Peep al di là della statale 194 sono lì a testimoniare scelte che avrebbero dovuto indurre riflessioni più approfondite. Nello Dipasquale che di quella scelta fu sostenitore si è giustificato dicendo che erano piani costrutti imposti dalla Regione quasi a chiamarsi fuori di quello che accadde 20 anni fa. Insomma non è ancora troppo tardi per correggere il tiro.