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Lunedì 16 Luglio 2018 - Aggiornato alle 15:16
RAGUSA - 01/04/2016
Attualità - Mobilitazione generale organizzata dai sindacati

Tutti in piazza contro la legge Fornero da modificare in 3 punti

L’evento a livello territoriale in tutti i capoluoghi di provincia di Sicilia Foto Corrierediragusa.it

«Cambiare le pensioni dare lavoro ai giovani»: è il claim della manifestazione che a livello territoriale si tiene stamani in tutti i capoluoghi di provincia di Sicilia, così come nel resto del Paese, contro la legge Fornero. L’iniziativa è stata illustrata ieri mattina a Ragusa, nella sede della Uil di via Roma, alla presenza dei segretari generali di Cgil, Giovanni Avola, di Cisl, Paolo Sanzaro e Uil, Giorgio Bandiera. A partire dalle 9,30 in Piazza Matteotti quindi tutti in piazza. Si tratteranno i temi della flessibilità per tutti, del rispetto per fatica e lavori diversi, 41 anni di contributi che bastano e pensioni dignitose oggi e domani, sono stati affrontati con posizioni variegate ma univoche dai segretari confederali. «Saremo in piazza Matteotti per dire no a questo riforma che definiamo scellerata. Necessario un confronto serio con il governo – commenta Giorgio Bandiera – perché sinora non è stato possibile realizzarlo vista l’ inaffidabilità dell’interlocutore. Indispensabile aprire un tavolo per riformare la legge Fornero. I giovani non avranno la certezza di una pensione; entrano nel mondo del lavoro molto tardi. Uscire dal lavoro a 62 anni magari con qualche penalizzazione a carico delle imprese e in piccola parte dai lavoratori è una prospettiva che potrebbe garantire il turn over». «E’ una questione di tutto il mondo sindacale, quello che attiene al tema delle pensioni – dichiara Paolo Sanzaro – e pertanto è necessario determinare un mix dignitoso tra età e contributi per andare in pensione». Giovanni Avola propone un tema più ampio e mette in collegamento la questione delle pensioni con quelle del lavoro che sono un’unica cosa: «L’iniziativa – afferma il segretario generale della Cgil di Ragusa – è il primo momento rispetto a quello del 7 maggio che apre una grande vertenza tutta siciliana: partire dalle garanzie di chi è andato in pensione è il ragionamento».

Nella foto da sx i sindacalisti Bandiera, Avola e Sanzaro