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Lunedì 23 Aprile 2018 - Aggiornato alle 0:15
RAGUSA - 01/03/2015
Attualità - L’iniziativa sarebbe un flop per i 2 consiglieri comunali

Costa un botto la differenziata a Ragusa

Il risparmio ottenuto in 4 mesi di mancato conferimento in discarica è stato di appena 8 mila euro Foto Corrierediragusa.it

"La differenziata nei centri comunali di raccolta porta ad un costo enorme per le casse della pubblica amministrazione, a fronte di un risultato che complessivamente, su base annuale, è quasi irrilevante perché si attesta a circa l´1%". A sottolinearlo sono i consiglieri comunali Mario D´Asta e Mario Chiavola del Partito democratico che rilevano come, dati alla mano, le politiche fin qui portate avanti dall´amministrazione comunale non hanno portato a risultati significativi sebbene l´assessore all´ambiente sostenga il contrario e parla, come ha fatto nei giorni scorsi, di grande successo. "Ma i dati parlano chiaro - spiegano all´unisono i due consiglieri comunali del Pd - Nel maggio 2011 si è proceduto sotto l´amministrazione Dipasquale all´allargamento del servizio per la differenziata porta a porta per 30 mila abitanti nelle aree centrali della città. A questo ha corrisposto la relativa assunzione di tutti i 40 lavoratori stagionali che sono passati a tempo indeterminato per 3 ore. Grazie a quella scelta si è adesso a circa il 22-23% di raccolta differenziata in tutto il territorio comunale con una percentuale che sale al 45-50% nell´area dei 30 mila abitanti".

I due consiglieri sviluppano i dati statistici rilevando che ogni giorno a Ragusa città si producono circa 100 tonnellate di rifiuti e di questi, circa 20 tonnellate sono rifiuti differenziati che dunque non vanno in discarica consentendo di evitare il pagamento in media di 2 mila euro al giorno e complessivamente circa 650 mila euro l´anno. Con la scelta di attivare i centri comunali di raccolta, i lavoratori part-time utilizzati nella raccolta giornaliera in città sono passati a 24 (prima erano appunto 40) in quanto alcuni sono stati destinati al nuovo servizio.

"Ma a ben guardare i dati e i costi c´è da fare un´ampia riflessione sui risultati. Prendendo ad esempio il centro comunale di raccolta di contrada Cupoletti, dove già solo la bilancia è costata 15 mila euro, i rifiuti consegnati con notevole sforzo ed estenuanti lunghe attese dai cittadini, sono stati complessivamente 90 tonnellate in quattro mesi, ovvero, se si guarda alla raccolta generale, meno di un solo giorno di conferimento dei rifiuti in città. E il risparmio ottenuto in 4 mesi di mancato conferimento in discarica è stato di appena 8 mila euro. Di contro sono state impegnate 8 unità nel centro comunale di raccolta per un costo complessivo di 500 mila euro su base annua. A questi costi vanno aggiunti quelli relativi al consumo di gasolio, energia elettrica e quanto serve per pianificare gli sgravi da attribuire ai cittadini. La domanda è dunque una sola: ne vale davvero così la pena"?